Rimini: entro quattro anni ci saranno 41 agenti della Municipale in più

Rimini: entro quattro anni ci saranno 41 agenti della Municipale in più

Rimini: entro quattro anni ci saranno 41 agenti della Municipale in più

RIMINI - Entro quattro anni a Rimini la Polizia municipale salira', su impulso regionale, a 238 unita', 41 in piu' di oggi. E' emerso mercoledì a palazzo Garampi nel corso della seduta della seconda commissione consiliare, che e' stata anche l'occasione per dare risposta alle sollecitazioni dei consiglieri Gioenzo Renzi e Pasquale Barone (Pdl) sul 'caso Rimini' in materia. Proprio il primo aveva sollecitato a suo tempo in Regione il fatto che il capoluogo rivierasco fosse l'unico centro in Emilia-Romagna a non essersi ancora adeguato alle direttive mirate a superare le carenze di organico.

 

Ma ora e' proprio il protocollo regionale a garantire con 362 mila euro di accordo di programma il rafforzamento del corpo di sicurezza riminese.  "Si tratta di fondi per investimenti, non per pagare gli stipendi degli agenti", chiarisce l'assessore comunale alla Sicurezza Roberto Biagini che non vuol sentire parlare di ritardi: "Ci siamo solo uniformati per ultimi". Barone, promotore della riunione in compagnia di membri di Giunta (presenti per il Comune alcuni funzionari oltre a Biagini e il comandante della Polizia municipale Vasco Talenti) e sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Sulpm), rivendica i risultati raggiunti e accusa palazzo Garampi di essersi mosso "con incredibile ritardo".

 

Cosi' il consigliere del centrodestra: "Negli ultimi anni il Comune ha incassato il doppio per le violazioni al codice della strada, con un budget che tra T-Red e Vigile elettronico raggiunge gli otto milioni di euro rispetto ai 3,8 del 2006. Questi soldi non sono stati investiti in sicurezza". Insomma, visto che fra l'altro a Rimini il quarto turno per i vigili non c'e' piu' (era l'unico caso in regione insieme con Bologna) e che gli agenti "sono diminuiti", Barone sprona la Giunta di Alberto Ravaioli "ad investire come si deve una volta per tutte" cogliendo l'occasione della fumata bianca sul protocollo regionale.

 

Biagini ha risposto segnalando le difficolta' del progetto di legge in Parlamento e le criticita' domestiche, tra blocchi delle assunzioni e difficolta' legate ai traslochi da un edificio comunale all'altro. Senza scordare che il numero di vigili a Rimini e' rapportato ai residenti e non alle reali esigenze di una capitale del turismo. Sul quarto turno, "una raccomandazione della Regione e non una imposizione", l'assessore segnala le dinamiche sindacali in atto e fa presente che comunque "i vigili  collaborano attivamente con le altre forze dell'ordine su temi caldi notturni come la lotta alla prostituzione e quella alla guida in stato di ebbrezza".

 

Ma il quarto turno vero e proprio si potra' ripristinare? "Non e' escluso, ma stiamo a vedere come prosegue il confronto con i sindacati", chiude prudente Biagini dopo che dall'incontro di oggi non sono usciti sviluppi.

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