Rimini, evasione fiscale dei bagnini. Confartigianato: "Pistola puntata alla tempia"

Rimini, evasione fiscale dei bagnini. Confartigianato: "Pistola puntata alla tempia"

Rimini, evasione fiscale dei bagnini. Confartigianato: "Pistola puntata alla tempia"

RIMINI - Sui quasi cinque milioni di euro non dichiarati al fisco in riviera l'Agenzia delle entrate di Rimini ha parlato di "nessun accanimento" e di "dati reali", ma i bagnini non sono d'accordo. A difendere la propria categoria ci pensa ancora Giorgio Mussoni, il presidente di Oasi Confartigianato, che oggi si rivolge alla direzione dell'Ufficio controlli dell'Agenzia a Rimini. Che aggiunge: "E' una pistola puntata alla tempia"

 

"Ci saremmo aspettati dall'Agenzia delle Entrate- esordisce Mussoni- un prospetto completo sui controlli che vengono effettuati nei vari settori economici, sull'entita' delle dichiarazioni dei redditi e sull'entita' dell'evasione e dell'elusione accertate". Invece "stiamo notando una sorta di 'preferenza' nei discorsi dell'Agenzia delle Entrate: probabilmente ci sbagliamo, ma vorremmo essere rassicurati", va avanti il leader di Oasi.

 

Per l'associazione di via Marecchiese il punto e' che "solo davanti ad un dato completo si possono trarre delle conclusioni reali, con le approssimazioni si rischia di ledere una schiera di piccole attivita' che possono facilmente finire in ginocchio".

 

Il secondo tema caro al capo dei bagnini riminesi e' quello del concordato: "L'Agenzia parla del concordato come di un successo. Ci spiace, non siamo d'accordo. Se per una grande impresa il contenzioso col fisco e' poco costoso rispetto ai fatturati, per noi microimprese non e' cosi'. Se ricorrere, andare avanti nel contenzioso, costa piu' che 'concordare' una cifra, e' chiaro che si sceglie quest'ultima strada. Noi- sostiene Mussoni- non ci possiamo permettere tanti consulenti, abbiamo bisogno di lavorare e basta, soprattutto in un momento come questo. Ecco perche' parlo di pistola puntata alla tempia".

 

Evidenziando che "le piccole imprese del turismo sono la base della nostra economia", Mussoni si dice preoccupato per il loro futuro: "Ora che sembrano un po' nel mirino, cio' rischia di creare molti problemi. Ne consegue che i problemi saranno per l'economia riminese, che rischia di andare in grave difficolta'". Ma "sia comunque chiarissimo: condanniamo l'evasione, e' giusto e doveroso pagare le tasse", aggiunge il presidente della categoria balneare. Infine, il caso di Rimini nord. Dato che "s'e' parlato a Viserba di un luogo di maxi evasione, crediamo sia corretto precisare che si tratta in realta' di sei societa', cinque bagni ed un bar, non di un unico esercizio", conclude Mussoni. (Dire)

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