Rimini, Fabbri nuovo direttore della 'Fondazione Fellini'

Rimini, Fabbri nuovo direttore della 'Fondazione Fellini'

Rimini, Fabbri nuovo direttore della 'Fondazione Fellini'

RIMINI - "Zaccaria presidente? Io presterei molta attenzione a evitare queste fughe in avanti. Sparare nomi sui giornali e' deleterio. Sarebbe bene che i soci fossero a conoscenza e discutessero di certe proposte, a meno che non si vogliano replicare le figuracce messe in scena finora. Da parte nostra, comunque, ancora una volta non e' uscito nulla". Cosi' l'assessore a Bilancio e Cultura del Comune di Rimini, Antonella Beltrami, commenta la possibilita', tutta da approfondire, che Roberto Zaccaria, riminese, ex presidente della Rai e ora deputato Pd diventi il nuovo presidente della Fondazione Federico Fellini.

 

Nelle ultime ore il neo direttore dell'ente dedicato al Maestro riminese, Paolo Fabbri, ha caldeggiato l'ipotesi Zaccaria dopo la rinuncia piccata di Sergio Zavoli (ancora prima quella del regista Giuliano Montaldo) a guidare la Fondazione per risollevarne le sorti. Da parte del diretto interessato per ora poche parole: "La Fondazione Fellini? Non sono stato interpellato e non ne so nulla. Quindi nessun commento", chiarisce il deputato del Pd. Sul fatto che Fabbri lo abbia definito "adatto" e "riminese", Zaccaria per ora si limita a considerare "un motivo di orgoglio il fatto di essere nato a Rimini".

 

Intanto pero', in citta' c'e' gia' chi commenta la sua eventuale discesa in campo. Il consigliere regionale del Pdl Marco Lombardi lo boccia senza mezzi termini: "Zaccaria non e' certo ricordato, a differenza di Zavoli, per la sua presidenza Rai, ma solo per i suoi attacchi poco politici e molto personali a Berlusconi. Inoltre Zaccaria, a differenza di Zavoli, non ha e non ha mai avuto con Rimini alcun legame organico risultando assolutamente estraneo al nostro territorio".

 

Se per ricostruire la Fondazione Fellini si volesse partire da lui, dice insomma Lombardi, "si commetterebbe un fondamentale errore di prospettiva: in un momento di debolezza assoluta di questa Giunta in disarmo si dovrebbe cercare un personaggio che unisce e che inviti la citta' ad andare nella stessa direzione, non uno che divide sulla base di aprioristici ed infondati preconcetti ideologici".

 

Nel frattempo, mercoledì si sono riuniti il Cda e l'assemblea dei soci della Fondazione di via Nigra, con all'ordine del giorno, in un primo tempo, proprio il nodo presidenza (da rinviare ulteriormente). Da mercoledì Fabbri, semiologo indicato dalla Provincia, e' ufficialmente il nuovo direttore. Almsuo posto in Consiglio entra il documentarista Marco Bertozzi, mentre Miro Gori, direttore della Cineteca comunale, sostituisce Mario Sesti (a suo tempo segnalato dal Comune ma uscito sulla scia dell'addio polemico dell'ex direttore Vittorio Boarini).

 

"La nomina di Gori- chiarisce Beltrami- si inserisce nel piano di accorpamento della Fondazione alla Cineteca e del progetto per il  nuovo cinema Fulgor. Su questo, comunque, la tempistica e' in mano alla prossima amministrazione comunale".  Sul fronte del risanamento, proseguono le trattative con le banche attraverso il centro regionale Cesfel per il mutuo da 300 mila euro circa (il disavanzo al 31 dicembre sara' di 578 mila euro) su cui e' stato raggiunto l'accordo tra i soci il 7 ottobre.

 

Oltre ai risparmi sul premio Fellini, poi, a Boarini verranno chiesti indietro poco meno di due mila euro di stipendi: "La legge Tremonti- conferma Beltrami- dice che non possono essere pagati emolumenti agli organi statutari delle societa' pubbliche, e l'ex direttore rientra in questa casistica". Boarini e' stato sollecitato a restituire le mensilita' di giugno e luglio, al netto di alcuni rimborsi. (Dire)

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