Rimini, festa per i 60 anni della Cisl

Rimini, festa per i 60 anni della Cisl

RIMINI - Si è festeggiato questa mattina il 60° anniversario della nascita della Cisl di Rimini. Al Centro congressi Sgr, in una sala gremita alla presenza delle autorità, di tanti protagonisti della vita politica ed economica e di tantissimi cittadini riminesi, è stato presentato il volume "60 anni di Cisl a Rimini. Tracce di un sindacato nuovo" curato da Oreste Delucca, Carlo Pantaleo e Gino Taraborelli.
 
L'incontro si è aperto con i saluti del vescovo di Rimini monsignor Francesco Lambiasi, del sindaco Alberto Ravaioli e del presidente della Provincia Stefano Vitali. Lambiasi ha sottolineato l'importanza dell'anniversario, un evento che ha definito «tridimensionale, che unisce la profondità del passato, lo spessore del presente e la lunghezza del futuro».
Ravaioli ha ricordato come «quello di oggi sia un giorno di festa per l'intera città di Rimini, che non sarebbe stata la stessa se non ci fosse stata la Cisl», un sindacato che tanto ha dato alla città anche in termini di classe dirigente. Sul tema della classe dirigente si è soffermato anche Vitali, aggiungendo che «in un momento storico difficile come quello che stiamo attraversando c'è bisogno di una classe dirigente nuova».
 
È poi intervenuto Stefano Zamagni, docente di Economia politica all'Università di Bologna, che quale riminese residente da tempo nel capoluogo regionale, ha ricordato la sua infanzia e adolescenza in città, passando quindi a trattare i temi del lavoro. Zamagni ha sottolineato come «l'impresa deve essere prima di tutto il luogo in cui si forma il carattere umano. Poi viene la produzione», sostenendo che «il sindacato deve fare sì che le condizioni di lavoro non sviliscano la persona, ma anzi il lavoro deve essere "eudemonico", felicitante, ossia dare la felicità».


Ancora, si deve arrivare a un «welfare territoriale», perché le condizioni di lavoro devono essere uguali e positive in tutte le aziende e non solo nelle imprese gestite da manager illuminati. Infine, Zamagni ha parlato dell'importanza della conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di vita familiare, una tematica che deve coinvolgere uomini e donne, perché «l'articolazione dei tempi di lavoro è possibile e chi dice di no è un imbecille oppure è in malafede». Il professore ha aggiunto come in questa articolazione dei tempi - filosoficamente divisibili in otium e negotium - si crea la «vera libertà, che consente di tenere unita la famiglia e anche di aumentare la produttività».
Zamagni ha parlato anche di «solidarietà fraterna», uno degli aspetti che il sindacato deve considerare, insieme a quello di «efficienza organizzativa e capacità di intervento», paragonandoli a «due cavalli che, per creare un solco diritto, devono marciare alla stessa velocità».
 
Il microfono è poi passato a Massimo Fossati, segretario generale Ust - Cisl di Rimini che ha ricordato i valori su cui si fonda la Cisl: «autonomia, pluralismo, solidarietà, democrazia, partecipazione».
Fossati è poi entrato nel merito del territorio, affrontando tra gli altri il tema del «fare banca a Rimini» alla luce anche dell'attuale commissariamento della Carim di cui, aggiunge Fossati, «è prudente attendere l'esito dell'inchiesta in corso». In attesa di ciò sono da evitare i «processi sommari, perché riteniamo sbagliato alimentare anche attraverso continue dichiarazioni e illazioni, una vicenda che alla fine distribuisce colpe a tutti, a chi ha gestito e a chi doveva controllare, a chi sapeva e ha taciuto.
Così si crea solo confusione e non si aiuta la risoluzione del problema. Noi continuiamo a pensare alla Carim come alla banca del territorio».


Il segretario Cisl ha parlato poi degli intrecci economici con la vicina Repubblica di San Marino: «Siamo in presenza di una vera e propria "guerra mai dichiarata" tra Stati che pare non trovare sbocchi o soluzioni politiche, i cui effetti rischiano, alla lunga, di scaricarsi non solo sul sistema economico della nostra area, ma anche sui lavoratori italiani occupati a San Marino (oltre 6.000) a partire proprio da coloro che lavorano nel circuito creditizio assicurativo, molti dei quali già oggi si ritrovano con la lettera di chiusura del proprio contratto annuale». L'augurio è di arrivare presto a una soluzione condivisa.
Sempre in tema economico, Fossati ha sottolineato come il territorio riminese «sia molto importante per la raccolta del risparmio e per gli impieghi. Siamo la provincia che ha il maggior numero di sportelli bancari in rapporto alla popolazione, segno della capacità certo di intrapresa ma anche di un sistema che nel passato ha retto anche per l'area di evasione fiscale nel nostro territorio. Se si considera la ricchezza prodotta per residente siamo come provincia al 13° posto in Italia con oltre 31 mila euro. Mentre il reddito dichiarato al fisco (17.000 euro) ci pone al 95° posto tra tutte le province italiane».
Si tratta di «un male profondo, non solo riminese - continua Fossati - ma che conferma che c'è qualcosa che non va nel nostro modello di sviluppo, nel nostro territorio; che è un territorio nel quale si vive bene ma che è tra gli ultimi sia per reddito dichiarato, sia per il tasso di occupazione che continua a essere il più basso di tutta la regione, sia per la mancanza di lavoro qualificato per i nostri giovani e le donne, siano o no diplomate o laureate».
 
A seguire l'intervento di Oreste Delucca, uno degli autori del volume "60 anni di Cisl a Rimini", poi i lavori sono stati chiusi da William Ballotta, della segreteria Cisl regionale dell'Emilia-Romagna.
 
In conclusione Fossati ha premiato i segretari Cisl degli anni passati, quindi il taglio della torta e il saluto di Buon anniversario a tutti i numerosi presenti.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -