Rimini, Fiera del Turismo: l'Italia quinto paese più visitato al mondo

Rimini, Fiera del Turismo: l'Italia quinto paese più visitato al mondo

RIMINI - Tutti i dati chiave del turismo in ambito nazionale e internazionale in anteprima a TTG Incontri -TTI, la principale fiera b2b del turismo fino a domenica 24 ottobre presso il quartiere fieristico di Rimini. Ieri pomeriggio il Touring Club Italiano, in collaborazione con TTG Italia, ha presentato in esclusiva i dati del TourisMonitor 2011.

 

La fotografia scattata dal Centro Studi TCI rivela che in ambito internazionale nel 2010 si stima verranno toccati i 910 milioni di arrivi internazionali nel mondo. La fase discendente che nel 2009 ha prodotto un calo del 4,2% - con un -5,7% per l'Europa che comunque rimane la destinazione più frequentata al mondo con più del 50% degli arrivi internazionali totali - sembra essersi arrestata e secondo le previsioni a fine anno gli arrivi internazionali dovrebbero aumentare del 3-4%. Nella classifica 2009 dei dieci paesi più visitati l'Italia si posiziona al quinto posto - in testa la Francia poi USA, Spagna e Cina - con un aumento dell'1,2% sul 2008. Mentre tra i mercati generatori di turismo l'Italia si presenta stabile al 6° posto con 27,8 miliardi di dollari (-4,6% sul 2008) spesi dai nostri connazionali all'estero.

 

Focalizzando l'attenzione sul turismo in Italia a fine 2010 la spesa degli stranieri in Italia dovrebbe crescere del 2% assestandosi sui 29,5 miliardi di euro, tornando quindi sui livelli del 2005-2006, con segnali di ripresa anche per l'outgoing con una spesa degli italiani all'estero in aumento del 2,5 % pari a circa 20,5 miliardi di euro. Ma l'onda lunga dell'incertezza economica continua a produrre i suoi effetti tenuto conto che nell'estate 2010 solo il 46% degli italiani ha viaggiato, ha scelto soprattutto in Italia (80%) e chi è rimasto a casa lo ha fatto principalmente per motivi economici (49%). I mercati di riferimento dell'Italia rimangono la Germania (però nel 2009 i tedeschi hanno speso nel Bel Paese 4,8 miliardi di euro con una riduzione delle entrate del 9,4%) i cui turisti preferiscono il Centro Nord e in particolare il Nord Est, poi gli Stati Uniti con 3 miliardi di euro (-4%) concentrati soprattutto al Centro e nelle città d'arte e la Francia con 2,8 miliardi (-7,6%) con particolare predilezione per il Nord Ovest. Le motivazioni di viaggio degli stranieri in Italia, secondo i buyer internazionali, rimangono l'enogastronomia, la cultura e il mare. Tra le mete stranieri preferite dagli italiani ancora in testa Francia, Spagna e USA mentre le destinazioni con incrementi maggiori negli ultimi cinque anni sono risultate l'Egitto con un +53%, il Brasile con un +33,3% e la Grecia con +26,7%. Mettendo in relazione la soddisfazione degli italiani in viaggio all'estero e di quelli che hanno trascorso le vacanze 2010 nel nostro paese emerge una maggiore soddisfazione di chi si è recato fuori confine soprattutto per i servizi, l'organizzazione e la disponibilità di informazioni sul territorio. Segno inequivocabile di una filiera nazionale che, tenuto conto del peso economico che il turismo interno ha nel nostro paese, deve correre al più presto ai ripari programmando interventi mirati.

 

Tra le motivazioni di viaggio verso l'Italia nel medio periodo  potrebbe essere l'Expo 2015 di Milano. Il TurisMonitor 2011 ha iniziato a raccogliere i primi segnali legati alla manifestazione partendo dai visitatori di casa con risultati sorprendenti. Cosa sanno gli italiani dell'Expo 2015? Da un'indagine Ipsos-TCI del settembre 2010 su un campione rappresentativo di 1000 connazionali è risultato che solo il 46% degli italiani sa che il prossimo Expo si terrà a Milano, il 2% sa che si terrà in Italia, il 2% pensa che avrà luogo genericamente in un altro Paese non specificato, l'1% in un Paese europeo e ben il 49% non sa nulla di dove si terrà l'Expo. Restringendo il campo al territorio che ospiterà l'evento risulta che 1 lombardo su 4 e 1 milanese su 6 non sa che l'Expo 2015 avrà luogo a Milano. Tra gli italiani intervistati che hanno mostrato di sapere dove si svolgerà la manifestazione solo il 15% ritiene oggi molto probabile una sua visita all'Expo 2015, il 26% abbastanza probabile, il 19% poco probabile e il 36% per nulla probabile.

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