Rimini, finisce in carcere ma è innocente. Risarcito di 19mila euro

Rimini, finisce in carcere ma è innocente. Risarcito di 19mila euro

Rimini, finisce in carcere ma è innocente. Risarcito di 19mila euro

RIMINI - Ha trascorso novanta giorni in carcere poiché accusato di aver rubato un motorino ad un sacerdote e di aver rapinato un conducente della propria auto. Le indagini hanno poi accertato di esser stato scambiato per un'altra persona. Un genovese di 50 anni, residente nel Tigullio, sarà risarcito di 19mila euro per ingiusta detenzione. A stabilirlo la Corte d'Appello di Bologna. Gli episodi che lo avevano incriminato si erano verificati nella zona di San Patrignano.

 

Lì si era recato per cercare accoglienza nella comunità terapeutica. A suo carico era giunta l'accusa di aver rubato uno scooter e rapinato un'auto. L'uomo aveva sempre respinto ogni accusa, ma per lui si erano comunque aperte le porte del carcere in seguito al riconoscimento di alcuni cittadini. Il genovese, tramite il suo avvocato, ha richiesto l'incidente probatorio. Durante l'udienza i testimoni hanno indicato altre persone quali autori del reato, due carabinieri in borghese.

 

La Procura ha comunque chiesto il rinvio a giudizio, mentre il gip lo ha assolto. La Corte d'Appello di Bologna, presieduta dal giudice Stefano Valenti, ha disposto il risarcimento per 19mila euro per ingiusta detenzione.

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