Rimini, Focchi rieletto presidente di Confindustria. Produzione aumentata del 17%

Rimini, Focchi rieletto presidente di Confindustria. Produzione aumentata del 17%

Rimini, Focchi rieletto presidente di Confindustria. Produzione aumentata del 17%

RIMINI - Diffondere la cultura d'impresa, riconoscere il ruolo del manifatturiero nel territorio di Rimini e rafforzare il credito. La Provincia del futuro, imprese che crescono, che investono, innovano e conquistano i mercati mondiali. Sono questi i temi della relazione del Presidente di Confindustria Rimini, Maurizio Focchi, riconfermato mercoledì, in occasione dell'assemblea annuale, alla guida degli imprenditori per il suo terzo mandato.

 

Riconfermati anche i Vice-Presidenti Paolo Gerani e Paolo Maggioli che si uniscono ai Vice-Presidenti di diritto: Mario Formica Presidente PMI Confindustria Rimini, Ulisse Pesaresi Presidente Ance Rimini, Alessandro Formica Presidente Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Rimini. L'Assemblea, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle oltre 500 aziende associate è stata l'occasione per confrontarsi sull'andamento del settore, sulle strategie da mettere in campo e su quello che occorre alle aziende.

 

Un appuntamento che ha avuto come ospiti Giorgio Squinzi Vice Presidente Confindustria e Presidente Federchimica, il Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Nella sua relazione il Presidente Focchi, dopo il ricordo del 150°anniversario dell'Unità d'Italia, ha analizzato la situazione economica mondiale e del nostro Paese, ricordando che dall'inizio conclamato della crisi, autunno 2008, si registrano ancora sia luci che ombre.

 

Il 2010, si legge nella relazione, è stato un anno in cui la ripresa ha mostrato i suoi primi segnali, ma sono ancora troppo deboli e non omogenei. A livello macroeconomico le previsioni per il 2011 nel mondo confermano una ripresa con qualche rallentamento nei primi mesi, che si prevede sarà superato nella seconda metà dell'anno. Il CSC di Confindustria prevede che solo nel 2015 il nostro Paese ritornerà a livelli pre-crisi, anche se il governatore della Banca d'Italia Draghi ha

mostrato più ottimismo, indicando il 2014 come data per ritornare alla situazione del 2007/2008.

 

Per quanto riguarda la provincia di Rimini, nel 2010 la produzione è aumentata del 17%, il fatturato totale del 14,9% e quello export del 14,8%. Mentre l' occupazione è ancora calata rispetto all'anno precedente portando il tasso di disoccupazione intorno all'8%, allineandosi ai dati nazionali. Una segnalazione merita la produzione della nostra provincia, che è migliore di quella nazionale: "In Italia - spiega il Presidente Maurizio Focchi - per raggiungere i livelli ante crisi, la produzione deve crescere del 16,2%, mentre a Rimini il divario da colmare è soltanto dell'8%. Un risultato così positivo si spiega grazie alla grande diversificazione delle attività industriali sul nostro territorio. Da una nostra recente indagine congiunturale riferita al 1° semestre 2011, gli imprenditori che indicano produzione e ordinativi stazionari sono il 50%, quelli che li prevedono in diminuzione sono il 15%, mentre gli ottimisti sono il 35%, invertendo la tendenza delle precedenti rilevazioni. Per quanto riguarda gli investimenti si ricorda che nel 2009 c'era stato un calo dell'8,4%, mentre nel 2010 il dato si è invertito in senso positivo con un +3,7% sul fatturato. Anche questo è un segnale di fiducia che sta ad indicare l'impegno e la positività con il quale gli imprenditori hanno affrontato la crisi".

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