Rimini, Fondazione Fellini. Llombardi (Pdl) all'attacco: ''Normalizzazione sovietica''

Rimini, Fondazione Fellini. Llombardi (Pdl) all'attacco: ''Normalizzazione sovietica''

RIMINI - "Spero che l'aiuto economico della Regione per la Fondazione Fellini non serva solo a coprire le magagne di una gestione autoreferenziale ed inutile per il nostro territorio". Il giorno dopo il sostegno promesso dall'assessore regionale alla Cultura, Alberto Ronchi, alla propria omologa riminese, Antonella Beltrami, e al direttore della Fondazione Fellini, Vittorio Boarini, il consigliere regionale del Pdl Marco Lombardi attacca.

 

Al leader del Pdl riminese sembra che ci si stia "pericolosamente incanalando verso la via della 'normalizzazione' di vecchio stampo sovietico: tutti i responsabili tacciono, la Provincia, che aveva sollevato il caso, viene bacchettata dal Comune di Rimini con un forte richiamo alla disciplina di partito ed il soccorso rosso della Regione copre le perdite di una gestione quantomeno allegra".

 

Il rammarico di Lombardi sta nel fatto che "la sinistra riminese vuole gestire in proprio questo patrimonio di tutti": cosi' "il nostro territorio sta perdendo una nuova occasione per ripensare seriamente al binomio Rimini-Fellini, rinunciando ancora una volta alla grande opportunita' che potrebbe derivare da tale connubio", ha rimarcato il consigliere regionale, che sintetizza la sua idea per il rilancio della Fondazione riminese: "Doveva essere completamente ripensata anche nella sua composizione, rendendosi piu' credibile ed allargando la platea dei soci. L'occasione del rinnovo del Consiglio d'amministrazione poteva essere il modo per lanciare segnali distensivi".

 

E soprattutto, ha concluso Lombardi, "dimostrare la volonta' dell'amministrazione di considerare la Fondazione non un suo 'feudo' per sistemare amici e parenti, ma un patrimonio della citta' da proteggere e da condividere".

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