Rimini frena sulla domenica ecologica: "Decideremo in giunta"

Rimini frena sulla domenica ecologica: "Decideremo in giunta"

Rimini frena sulla domenica ecologica: "Decideremo in giunta"

RIMINI - Il Comune di Rimini, ufficialmente, non ha ancora deciso se aderire al blocco totale delle auto previsto nel bacino padano per domenica 28 febbraio, ma una 'spinta' viene dalla Regione. Di ritorno con i suoi tecnici dalla residenza municipale di Milano l'assessore all'Ambiente riminese Andrea Zanzini continua a non sbilanciarsi: "Stamane non si sono firmati documenti per il 28 in particolare, decideremo in giunta".

 

E ancora: "l'intesa raggiunta da parte dei Comuni interessati e' sul problema in generale e sulle  sollecitazioni da muovere al Governo per escludere dal patto di stabilita' gli eco-interventi. Ribadisco che decideremo martedi' nel corso del vertice di Giunta". Al momento le possibilita' di una nuova domenica a piedi riminese sono al 50%: "Del resto, come in tutta l'Emilia Romagna,  sono gia' quasi otto anni che come amministrazione comunale promuoviamo iniziative analoghe", ricorda Zanzini rimarcando sull'importanza di iniziative "continuative e non estemporanee" contro le concentrazioni di polveri sottili.

 

Ma nella stessa Emilia Romagna la maggior parte dei Comuni ha gia' aderito alla proposta del 28: "Ripeto, noi decidiamo in Giunta, come ho gia' fatto sapere all'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli", si schermisce Zanzini. Ecco allora che a fare un po' di luce sembra proprio lo stesso Zanichelli: "So che Rimini si e' riservata di decidere, ma non vedo particolari problemi. Fra l'altro, ha aderito a sua volta al documento sottoscritto stamane con tutti gli altri Comuni non  solo emiliano-romagnoli. Insomma, credo proprio che Rimini sara' dei nostri", sottolinea l'assessore regionale rimarcando sul fatto che in regione l'iniziativa targata Moratti-Chiamparino e' strutturale da sette anni a questa parte.

 

Zanzini da parte sua torna a considerare il problema degli sforamenti dall'inizio dell'anno dei limiti alle polveri sottili (50 microgrammi per metro cubo). Al momento, su 35 'rossi' consentiti con gli ultimi rilevamenti alla centralina di via dell'Abete si e' arrivati a 30, di cui quattro proprio durante i blocchi del giovedi': "Siamo nella zona gialla- osserva l'assessore comunale- e non stiamo peggio di molti altri Comuni. L'anno scorso gli sforamenti si erano dimezzati rispetto al 2008, ai cui livelli siamo tornati. Quest'anno, complici le temperature rigide, gli impianti di riscaldamento sono tornati a funzionare a buon regime. Col rialzo delle temperature andra' meglio".

 

Se le sanzioni Ue le paga lo Stato, in caso di sorpasso della quota 35 ne rispondono penalmente, in quanto responsabili della salute pubblica dei propri cittadini, i sindaci. "Ci sono gia' procedimenti in citta' come Firenze, Livorno e Milano", chiude Zanzini.

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