RIMINI - Furto all�ex pastificio Ghigi, Forestale denuncia quattro persone

RIMINI - Furto all’ex pastificio Ghigi, Forestale denuncia quattro persone

Rimini – Il Corpo Forestale dello Stato di Rimini, dopo una lunga indagine avviata in seguito ad una segnalazione del Wwf di Rimini, ha individuato gli autori dei ripetuti furti avvenuti presso l’ex Pastificio Ghigi sulla strada per San Marino, nell’area industriale completamente depredata che versa in pessime condizioni. Sono quattro le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria che a vario titolo hanno partecipato ai furti, avvenuti dal settembre 2006 in poi.


Dopo una lunga indagine iniziata su precisa e circostanziata segnalazione del WWF di Rimini, il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Rimini ha scoperto gli autori di numerosi furti di materiale avvenuto nell’area industriale dell’Ex Pastificio Ghigi, depredata in poco più di 8 mesi, di una quantità impressionante di materiale di valore, che veniva riciclato in un’azienda della zona, che si occupa del recupero di rifiuti metallici. Erano state asportate e smontate lastre di alluminio, pompe di calore industriali, tubature metalliche, infissi di porte e finestre, terminali di manichette antincendio in metallo, cavi elettrici in rame ed altro ancora.


L’elenco prosegue con una copertura in metallo del parcheggio di circa 750 metri quadrati e con l’asportazione dei tombini in ghisa del piazzale, tanto che un inventario completo i tecnici del proprietario stentano ancora a realizzarlo. Inoltre sono stati smontati e portati via anche i pannelli di alluminio che ricoprivano come una camicia il tetto di eternit e che impedivano alle fibre di amianto di essere disperse nell’aria, ora al vaglio dell’AUSL. Quattro i responsabili che a vario titolo hanno partecipato al furto e al riciclaggio dei materiali, che sono stati individuati ed identificati dal Corpo Forestale, ora dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo.

Giovanni Naccarato, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, in proposito ha chiarito: “Si è trattato di un’indagine complessa che ha impegnato il Corpo Forestale per alcuni mesi di serrate indagini e riscontri obiettivi. Un ringraziamento al WWF per la collaborazione prestata.”

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