Rimini, Giorno della Memoria tra biblioteca e teatro

Rimini, Giorno della Memoria tra biblioteca e teatro

Rimini, Giorno della Memoria tra biblioteca e teatro

RIMINI - In occasione del Giorno della Memoria 2011 (27 gennaio, in ricordo dell'abbattimento dei cancelli del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau) il Comune di Rimini, da molti anni impegnato sul tema dell'educazione alla memoria, propone un programma di iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza: testimonianze e incontri di approfondimento, conferenze, appuntamenti teatrali e cinematografici. Un programma che si articola lungo un intero anno scolastico e che, proprio in coincidenza del 27 gennaio, propone alcuni fra i momenti più importanti.

 

Giovedì 27 gennaio nella Biblioteca Gambalunga -sezione ragazzi (via Gambalunga, 27) alle ore 16.30 i volontari del Festival Mare di Libri propongono la Shoah raccontata a bambini e ragazzi (dai 9 anni) e alle ore 17.30 nella Cineteca Comunale Alice Bigli, presidente dell'Associazione Culturale Mare di Libri presenta agli insegnanti una bibliografia sul tema. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In serata alle ore 21 al Teatro degli Atti (via Cairoli, 42) è in scena Marta Cuscunà con lo spettacolo, di cui è anche ideatrice e regista, È bello vivere liberi! ispirato alla biografia di Ondina Peteani, Prima Staffetta Partigiana d'Italia, deportata ad Auschwitz N. 81672. Un progetto di teatro civile per un'attrice, 5 burattini ed un pupazzo, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2009. E' bello vivere liberi! è l'ultima frase che Ondina Peteani, prima staffetta partigiana italiana, scrisse a poche settimane dalla morte, in ospedale. La sua vicenda attraversa gli anni del fascismo nella zona di Monfalcone, dall'impegno nella Resistenza alla deportazione ad Auschwitz, fino alla liberazione e agli anni della ricostruzione di sé, sempre all'insegna dell'impegno personale e civile.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -