Rimini, gli aiuti del Comune sugli affitti al centro di un esposto in Procura

Rimini, gli aiuti del Comune sugli affitti al centro di un esposto in Procura

Rimini, gli aiuti del Comune sugli affitti al centro di un esposto in Procura

RIMINI - E' tornato il tema degli alloggi popolari e degli affitti nei residence in Consiglio comunale a Rimini. Il consigliere del Pri, Giulio Starnini, cita un esposto depositato in Procura "da qualche giorno" su una associazione riminese "dedita ad assistere coloro che cercano casa traendo  redditi dall'esercizio del proprio ruolo". Secondo l'esposto (Starnini dice di aver parlato con l'autore) le cose andrebbero cosi': c'e' chi viene consigliato a non pagare l'affitto, senza uscire dall'abitazione di riferimento, per godere dell'aiuto integrale da parte dei servizi sociali comunali.

 

Questo "fino ad ottenere, pare in automatico, una stanza o due in un residence a spese del Comune", scrive il repubblicano nella sua interrogazione. Chi non e' italiano sarebbe anche raggiunto dai propri familiari all'estero "per guadagnare punti pesanti per le graduatorie degli alloggi popolari", ha proseguito Starnini. Di queste situazioni ce ne sarebbero 400 "e altre si starebbero formando grazie all'associazione". In conclusione, ognuno di questi 400 nuclei farebbe spendere al Comune 12 mila euro all'anno: "Poco meno di 5 milioni di euro in tutto", calcola il consigliere comunale dell'Edera.

 

Di fronte all'ipotesi di questo "appalto di servizi", il sindaco Alberto Ravaioli ha promesso di "voler

andare a fondo e fornire dati" utili. Il primo cittadino, poi, l'ha presa alla larga: "Ogni anno per i servizi sociali nel loro complesso spendiamo fino a 36 milioni di euro. Vanno per l'80%-90% ai riminesi, per il resto alle famiglie che vengono da fuori. E' chiaro che in questo 20% circa- ha concluso il primo cittadino- ci sia piu' emergenza abitativa". (Dire)

 

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