Rimini, gli scatti rubati sul set felliniani in mostra a Castel Sismondo

Rimini, gli scatti rubati sul set felliniani in mostra a Castel Sismondo

Rimini, gli scatti rubati sul set felliniani in mostra a Castel Sismondo

RIMINI - La Fondazione "Federico Fellini" prova di battere un altro colpo. In scena c'e' la nuova mostra dedicata al capolavoro del Maestro riminese- che quest'anno compie mezzo secolo- presentata ufficialmente oggi: dal 24 giugno al 25 luglio (orario 18-24) Castel Sismondo ospita "La dolce vita raccontata dalla Fondazione Fellini", un percorso fotografico e multimediale dove predominano gli scatti 'rubati' sul set di via Veneto.

 

L'amministrazione comunale deve aprire di nuovo la borsa: oltre alla disponibilita' della location al castello malatestiano, sul piatto sono stati messi 15 mila euro. "Ma l'esposizione vale molto di piu'", osserva in conferenza stampa l'assessore comunale a Cultura e Bilancio, Antonella Beltrami. Nell'anno della Notte Rosa dedicata dal 2 luglio prossimo alla "Vita dolce" in riviera, del resto, non  poteva mancare un evento su Fellini. Raggiunto in un qualche modo il traguardo, "proveremo a vendere la mostra in giro per l'Italia" o altrove, chiosa Beltrami.

 

L'assessore, in ogni caso, inserisce la manifestazione nell'ambito della ormai obbligata "valorizzazione" da sviluppare con la Provincia: "Questa e' una prova concreta, dobbiamo promuovere il patrimonio umano e di materiale della Fondazione", rimarca Beltrami. Al direttore della "Fellini" Vittorio Boarini- in scadenza a fine 2010 e orientato a lasciare dopo l'annunciato addio del presidente onorario Pupi Avati- spetta il compito di sviscerare ai cronisti la mostra.

 

Entrando a Castel Sismondo i visitatori vedranno le immagini di Fellini che muove le sue pedine sul set con gli amici e i colleghi delle notti romane, tra star, paparazzi e suggestioni. I tavolini e le sedie predisposti ad hoc, infatti, richiamano quelli dei caffe' all'aperto delle notti romane. Si prosegue con le "Donne" de La Dolce vita (Anouk Aime'e e Yvonne Fourneaux oltre a Anita Ekberg), con la sezione dedicata al volume "La dolce vita raccontata dagli archivi Rizzoli", incentrata sulla montagna di ritagli stampa dell'epoca, e con il percorso dedicato alle musiche di Nino Rota.

 

La terza sala comprende una sessantina di fotografie in bianco e nero dai negativi originali di Pier

Luigi Praturlon, il "fotografo di scena in berretto a scacchetti bianconeri e giacca di finto daino", come lo defini' Tullio Kezich, che ancora una volta documenta i momenti clou della lavorazione del masterpiece felliniano. La mostra al castello riminese si svolge in partnership con l'evento "Riccione '60. Gli anni della dolce vita", che offre 140 istantanee di un altro paparazzo, Marcello Geppetti, e altre 28 quasi del tutto inedite e targate Arturo Zavattini, figlio di Cesare nonche' operatore alla macchina de La dolce vita. (Dire)

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