Rimini, gli studenti portano ogni anno 15 milioni

Rimini, gli studenti portano ogni anno 15 milioni

Rimini, gli studenti portano ogni anno 15 milioni

RIMINI - Complessivamente, il flusso finanziario assicurato dagli studenti al polo universitario di Rimini per spese legate a vitto, alloggio, acquisto di libri, fotocopie e trasporti e' di oltre 15 milioni di euro all'anno. Un importo piu' che raddoppiato rispetto ai 7,2 milioni di euro della precedente indagine del 2004 e che non comprende i 25 milioni di euro di investimenti messi in campo per la realizzazione della Cittadella universitaria e del Palace Hotel.

 

Nell'ambito dei 15 milioni di euro la parte del leone e' della facolta' di Economia, che genera una ricaduta sul territorio tra i 5,9 e i 6,9 milioni di euro. Mediamente, ogni studente iscritto a Rimini (oggi sono circa sei mila contro i 77 del 1994, l'anno del debutto per il polo riminese dell'Alma Mater) spende 3.849 euro all'anno: si passa dai 4.800 euro degli iscritti a Lettere ai 4.600 euro di Economia fino ai 2.500 euro per Scienze Motorie.

 

Considerando che il periodo di frequenza segnalata dagli intervistati e' di circa 10 mesi, la spesa annua di uno studente residente a Rimini e dintorni e' stimata pari a 1.995 euro, quella di un pendolare a 2.067 euro. Questi i dati principali della ricerca "L'impatto economico dell'Universita' nel territorio riminese", presentata giovedì nella sede del polo in via Anghera' da Eugenio Scorcu e Lara Vici della facolta' di Economia di Rimini.

 

In base ad un questionario sottoposto ad un campione di oltre 1.500 studenti, lo studio si focalizza anche sulla provenienza geografica degli iscritti. Il 42,68% risiede nel territorio riminese, il 33,52% sono pendolari proveniente da province e regioni limitrofe, il 23,8% sono studenti fuorisede. Il 71,86% dei frequentanti proviene da regioni del nord (prevale l'Emilia Romagna), l'11,66% dal centro, il 13,07% dal meridione, il 3,41% dalle isole.

 

Tra gli studenti stranieri, il 60% proviene dall'Europa, il 23,89% dall'Asia, il 7,22% dalle Americhe, il resto da Oceania e Africa. Le facolta' piu' gettonate a Rimini rimangono, nell'ordine, Economia, Farmacia e Medicina. Altro aspetto e' quello della crescita culturale che l'Universita' a Rimini offre al territorio, consentendo di proseguire gli studi anche a chi non avrebbe potuto raggiungere altri atenei per motivi di budget.

 

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Infatti, mentre nel 1998 gli iscritti riminesi rispetto al totale corrispondevano solo al 3%, ma oggi si mattestano attorno al 30%. In merito all'attivita' scientifico-didattica, al polo riminese ogni settimana si tengono un seminario-convegno. Altra ripercussione sul territorio quella offerta dai 157 progetti di ricerca, suddivisi nelle macroaree mScienze naturali, Scienze sociali, Scienze umane in particolare. (Dire)

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