Rimini: grande successo per "Un pozzo di scienza"

Rimini: grande successo per "Un pozzo di scienza"

RIMINI - Grande successo per la 4° edizione di "Un Pozzo di Scienza" a Rimini. Oltre 1200 studenti del Liceo Scientifico Serpieri e dell'Ipsia Alberti hanno partecipato agli incontri e ai seminari tenuti da ricercatori e scienziati dei più prestigiosi Enti di Ricerca. Il progetto didattico, promosso e sostenuto dal Gruppo Hera in collaborazione con la Fondazione Golinelli, ha presentato un programma di incontri su temi legati alla tutela dell'ambiente ed ai cambiamenti in atto nel quotidiano: clima, riscaldamento globale, conservazione delle risorse idriche, valorizzazione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Unico filo conduttore: diffondere tra i giovani l'interesse per l'ambiente e la cultura scientifica.

 

‘Un Pozzo di Scienza', grazie alla preziosa collaborazione con gli insegnati di tutte scuole coinvolte, è diventato parte integrante dei programmi didattici degli Istituti Superiori. Questo ha consentito la partecipazione attiva del mondo della scuola, che ha risposto con una netta crescita di presenze: oltre 8000 gli studenti coinvolti complessivamente dal progetto itinerante, quasi il doppio rispetto allo scorso anno.

"Un'iniziativa stupenda e altamente formativa per i nostri ragazzi- ha commentato la Prof.ssa Silvagni dell'IPSIA Alberti di Rimini- che dovrebbe far riflettere tutti noi docenti sull'innovazione della didattica. Ritengo fondamentali le esperienze laboratoriali ed il taglio scientifico dell'iniziativa di Hera di cui i ragazzi sono rimasti entusiasti. Anche dopo questa esperienza fanno osservazioni e pongono quesiti sui temi affrontati negli incontri con i ricercatori. I ragazzi hanno bisogno di essere stimolati ad affrontare questi temi in chiave scientifica. Tutto ciò contribuisce ad accrescere la loro autostima e a farli sentire parte attiva della società".

 

Nomi illustri hanno contribuito al successo dell'iniziativa: Giorgio Celli, Etologo di fama internazionale; la geologa Alessandra Bonazza, dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale di Ricerche (ISAC-CNR); Pierluigi Gorani del CONAI; Ivano Vassura del Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali dell'Università di Bologna ed Elisa Palazzi del CNR.

Il programma proposto quest'anno, lo ricordiamo, ha preso spunto dalla ricerca‘Giovani e Ambiente', svolta da Hera in collaborazione con Observa - Science in Society (uno dei centri più accreditati a livello europeo per lo studio dei rapporti tra scienza e società). L'indagine si è svolta attraverso la somministrazione di un questionario ed ha coinvolto oltre un migliaio di studenti delle

scuole superiori della nostra regione, tra cui anche giovani riminesi.


Molto interessanti i risultati ottenuti: oltre il 30% dei giovani intervistati considera come il più rilevante il problema del degrado ambientale e solo il 23% quello della crisi economica, mentre ben il 58% è convinto che alla salute nuoccia soprattutto l'inquinamento prodotto dal traffico rispetto ad altre fonti. Sempre secondo i dati raccolti, i giovani hanno molta fiducia negli scienziati (89%) e nei tecnici delle società ambientali (65%), meno nei politici (11,2%) e negli imprenditori (7,5%).
In generale, comunque, le nuove generazioni si dimostrano molto documentate e consapevoli: circa il 60% dei giovani intervistati si considera ‘abbastanza sensibile' ai problemi ambientali e un altro 10% addirittura ‘molto sensibile', ma il dato più significativo è che l'80%' vorrebbe saperne di più'.

Proprio i risultati della ricerca sono stati un valido spunto per introdurre alcuni temi dell'edizione 2010, che ha avuto al centro gli esiti della conferenza di Copenhagen sull'emergenza climatica; argomento al quale si sono collegate molte delle attività interattive e di laboratorio.

 

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