Rimini, Hera investe 68 milioni su rete idrica e ambiente

Rimini, Hera investe 68 milioni su rete idrica e ambiente

Rimini, Hera investe 68 milioni su rete idrica e ambiente

Il piano industriale del Gruppo Hera al 2014: a Rimini investimenti per 68 milioni di euro. Fra i progetti di maggior rilievo l'ammodernamento dei depuratori e l'adeguamento degli scarichi fognari. Il nuovo piano industriale prevede al 2014 il raggiungimento di un margine operativo lordo di 750 milioni di euro, in incremento rispetto al 2009, un indice di redditività del capitale oltre il 9%. Il territorio riminese, da un'indagine Istat pubblicata il 10 dicembre 2009, risulta al primo posto tra i comuni d'Italia per capacità depurativa.

 

Gli investimenti diretti della Struttura Operativa Territoriale di Rimini

 

Per quanto riguarda gli investimenti diretti della Struttura Operativa Territoriale Hera di Rimini previsti tra il 2010 e il 2014, ammontano complessivamente a 68 milioni di euro, oltre agli interventi pianificati dalle altre società partecipate dal Gruppo Hera.

 

Sulla rete idrica gli investimenti sono concentrati sull'ammodernamento dei depuratori di Riccione, Cattolica e Santa Giustina di Rimini al fine di aumentarne ancora efficienza e affidabilità, considerando il considerevole aumento delle portate durante la stagione turistica. Altri importanti investimenti riguarderanno l'adeguamento degli scarichi delle pubbliche fognature. Si tratta di interventi per completare il servizio di fognatura e depurazione anche nelle zone più periferiche rispetto ai maggiori impianti presenti sul territorio. Si ricorda che il territorio riminese, da un'indagine Istat pubblicata il 10 dicembre 2009, risulta al primo posto tra i comuni d'Italia per capacità depurativa. Sul fronte delle reti idriche di acqua potabile sono previsti investimenti per la sostituzione delle condotte obsolete al fine di contenere le perdite, che sul territorio riminese risultano già tra le più basse in Italia (21% a fronte di una media nazionale che si attesta al 35%).

 

Per il settore ambiente sarà prioritario lo sviluppo della qualità del servizio, anche attraverso la raccolta selettiva dei rifiuti, supportata da importanti progetti di recupero della materia.

E' quasi raddoppiata in 5 anni la raccolta differenziata nella Provincia di Rimini: dal 27,8% del 2006 si è passati al 50,8% dei primi 9 mesi del 2010. Questo è il risultato da un lato dell'impegno dei cittadini riminesi e dall'altro dell'impegno dell'azienda che ha introdotto nuovi servizi sul territorio, in collaborazione con le amministrazioni comunali e l'Ato, come ad esempio il progetto di conferimento elettronico del rifiuto indifferenziato che sarà completato entro il 2011, e i servizi a domicilio estivo per le attività turistiche e le utenze domestiche della zona mare.

 

L'impegno nella raccolta differenziata per il Gruppo Hera procede di pari passo con l'impegno nel riciclaggio e nel recupero di materia, attività che sul territorio riminese vengono effettuate principalmente presso l'impianto di Coriano dedicato alla selezione e valorizzazione della frazione secca e presso l'impianto di compostaggio di Cà Baldacci. Proprio il progressivo aumento dei rifiuti trattati in modo differenziato (dal 43% dei primi 9 mesi del 2009, al 50,8% dei primi 9 mesi del 2010) è alla base dell'importante intervento di potenziamento dell'impianto di Akron (società controllata dal Gruppo Hera) per il recupero di carta, cartone, legno, plastiche e vetro raccolti in modo differenziato sul territorio di Rimini. Un investimento di circa 2 milioni di euro che sarà realizzato entro il 2011. Presso l'impianto di Coriano, infatti, nel 2009 sono state trattate oltre 68mila tonnellate (quasi il massimo della capacità autorizzata), poi avviate a successivo riciclaggio principalmente attraverso i consorzi di filiera del Conai. La previsione di un ulteriore incremento della raccolta differenziata rende perciò indispensabili i lavori che permetteranno al termine di avere un impianto in grado di lavorare quantità maggiori di rifiuti differenziati, con un notevole vantaggio anche in termini qualitativi.

Per quanto riguarda i Centri di Raccolta, nel Comune di Rimini ne sarà realizzato uno nuovo e più moderno in sostituzione di un centro già esistente; inoltre il quadro dei centri di raccolta sarà ampliato con la realizzazione del 14° centro di raccolta che sorgerà nel Comune di Saludecio.

 

I prossimi mesi vedranno anche il completamento di un importante investimento appena realizzato da Herambiente: sarà, infatti, messa a regime la nuova linea del termovalorizzatore di Coriano, un investimento di circa 60 milioni di euro che consentirà di recuperare energia dai rifiuti e che porta il territorio di Rimini ad essere pienamente autosufficiente e ad evitare il ricorso a discariche, contenendo al massimo l'impatto ambientale.

 

"La Struttura Operativa Territoriale di Rimini parte da una condizione infrastrutturale che nel tempo è riuscita a risolvere problemi fondamentali tanto nel settore idrico quanto in quello ambientale - sottolinea il direttore di Rimini Edolo Minarelli - Per quanto concerne l'approvvigionamento idrico, vorrei ricordare l'integrazione avvenuta, per ciò che riguarda le fonti gestite da Romagna Acque, per le acque sotterranee del fiume Marecchia e Conca, quelle di superficie, la diga di Ridracoli e la potabilizzazione delle acque del Canale Emiliano-Romagnolo. Nel settore depurazione particolarmente importante è stato invece l'investimento effettuato per il raddoppio del depuratore di Santa Giustina e la condotta di collegamento fra Bellaria e Santa Giustina per un valore complessivo di 43 milioni di euro. Inoltre, il ciclo di raccolta e smaltimento rifiuti ha visto l'importante investimento di 63 milioni di euro che ha riguardato la riqualificazione del sistema di termovalorizzazione dei rifiuti di Coriano".

 

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