Rimini, i bagnini pronti al secondo atto dello sciopero

Rimini, i bagnini pronti al secondo atto dello sciopero

Rimini, i bagnini pronti al secondo atto dello sciopero

Fervono i preparativi in attesa del secondo atto dello sciopero dei bagnini, già proclamato per il 20-21 agosto in mancanza di un accordo, gli operatori di Oasi restano compatti e scrollano le spalle. "Se vogliono fare un altro sciopero e' loro diritto, previsto dalla legge", manda a dire Giorgio Mussoni, presidente dell'associazione che raduna il 90% dei concessionari degli stabilimenti della provincia di Rimini e che non ha siglato l'accordo per l'aumento contrattuale con il sindacato.

 

"Confermiamo, in caso, il massimo impegno a garantire il servizio minimo essenziale di protezione dei bagnanti, proprio come abbiamo fatto sabato scorso". Di certo, lo spauracchio di un nuovo sciopero non gli fara' cambiare idea sulle richieste avanzate da Cgil, su quei 30 euro in piu' al mese in busta paga. E nemmeno li fa tentennare il rischio di una sanzione da 1.032 euro per gli stabilimenti che non garantiscono livelli essenziali di sicurezza.

"A me personalmente non risultano sanzioni fatte sabato scorso ai nostri associati", spiega il presidente Oasi, convinto che tutti abbiano messo in pratica le direttive della Regione. E in caso, "si ricorrera' perche' sono delle bufale".

 

Mussoni difende infatti quanto fatto dagli aderenti a Oasi sabato scorso: "Sono state posizionate bandiere rosse e cartelli con indicazioni in quattro lingue per mettere in guardia sulla mancanza del servizio di salvataggio, in ogni stabilimento sono state predisposte imbarcazioni di emergenza".

 

Senza contare che gli operatori con brevetto si sono messi in prima linea sulle torrette. Anche se Mussoni precisa: "Non ci siamo sostituiti al salvataggio, ci siamo presi carico da soli dei servizi minimi essenziali" che, nella proposta di Guido Pasi, assessore regionale al turismo, avrebbero dovuto essere divisi tra le due categorie.

 

E proprio su Pasi, Comuni e Provincia si affidano per sventare un secondo sciopero dei mosconi rossi. Infatti, da palazzo Garampi fanno sapere che la partita vede in prima fila la Regione nel ruolo di mediatore nella controversia tra Cgil e Oasi. Cosi' si attende una nuova discesa in riviera di Pasi, anche se, al momento, non e' stato fissato in agenda un nuovo incontro tra Cgil e Oasi. In caso, mette in chiaro Mussoni: "Se ci sara', parteciperemo volentieri, ma non certo per discutere di aumenti".

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