Rimini, i Carabinieri festeggiano il 197esimo annuale dell'Arma: i reati calano del 10%

Rimini, i Carabinieri festeggiano il 197esimo annuale dell'Arma: i reati calano del 10%

Rimini, i Carabinieri festeggiano il 197esimo annuale dell'Arma: i reati calano del 10%

RIMINI - Anche a Rimini i Carabinieri hanno festeggiato il 197esimo annuale della fondazione dell'Arma all'interno della caserma del Comando Provinciale di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, ove il Colonnello Roberto Angrisani ha commemorato la ricorrenza alla presenza delle più alte cariche istituzionali, civili, religiose e militari a livello provinciale. La cerimonia si è svolta all'insegna della sobrietà con una piccola rappresentanza dei reparti schierata di fronte al pubblico.

 

Dopo la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica e dell'ordine del giorno del Comandante Generale dell'Arma, ha preso la parola il Colonnello Roberto Angrisani, il quale ha sottolineato come l'Arma stia affrontando le difficoltà imposte dalla negativa congiuntura economica internazionale, adottando misure organizzative e razionalizzatrici che consentono comunque di salvaguardare e mantenere un efficiente ed efficace controllo del territorio e di qualificare maggiormente le capacità investigative, in piena di sintonia con le altre forze di polizia e le forze armate.

 

La manifestazione è stata un'occasione di verifica dell'andamento dei reati nella Provincia di Rimini e degli sforzi compiuti nell'azione di contrasto. Nel 2010, sono stati commessi 20.000 delitti contro i 22.500 dell'anno precedente. La diminuzione é pari a circa il 10%. E' l'indice di delittuosità più basso degli ultimi sette anni, contraddistinto da un andamento variabile con una punta massima nel 2007 con 26.700 delitti. I dati statistici evidenziano anche che dal 2007 il calo dei delitti è costante.

 

Proprio nell'ambito delle misure di razionalizzazione, tutte le risorse investigative sono state pertanto orientate al contrasto dei fenomeni criminali di prioritaria rilevanza, tra cui, in particolare, la criminalità di strada ed il crimine organizzato, in stretta aderenza agli indirizzi fissati dal Governo nel piano straordinario contro le mafie.

 

Il dato "reale" conferma che i furti, nel 2010, sono stati 11.600 contro i 13.600 dell'anno precedente con una diminuzione del 14 %. Ma i furti sono anche la voce più consistente della criminalità provinciale in genere e predatoria in particolare e perciò, verso di essi, si concentrano larga parte degli sforzi del comando Provinciale per incrementare e garantire mirati servizi di prevenzione nei territori e abbatterne ulteriormente l'incidenza.

 

Le rapine, nel 2010, sono diminuite secondo variazioni percentuali del 37 %.

Si è passati dalle 266 del 2009 alle 171 del 2010. Le rapine si verificano maggiormente in strada, in danno di persone (95) e in misura assai minore in pregiudizio di esercizi commerciali (29) e di banche e uffici postali (9). L'attenzione dell'Arma è perciò rivolta alla ricerca della massima proiezione dei servizi su strada attraverso la razionalizzazione delle risorse e la ridistribuzione nei presidi in funzione delle criticità dei territori.

 

Ko sforzo dell'Arma si è tradotto, lo scorso anno, in 19350 pattuglie annue con l'impiego di 40700 carabinieri con una media di 53 servizi giornalieri nella Provincia, distribuiti nelle ventiquattro ore con 161.700 persone e 125.000 autovetture controllate oltre ai 7400 interventi di emergenza in risposta alle 11450 richieste pervenute e alle complessive 230.000 chiamate ak 112.

 

Il crimine organizzato, è contrastato - prevalentemente - con le componenti investigative interprovinciali e segnatamente il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri che, a conclusione di prolungate indagini, ha individuato e disarticolato un gruppo di camorristi riconducibili al "clan dei Casalesi", attivi nel supporto logistico ai latitanti, nel traffico di droga, nelle estorsioni e all'usura ai danni di imprenditori locali.

 

A questa azione contribuiscono anche il Reparto Operativo e tutte le strutture territoriali dell'Arma nel quadro di iniziative volte alla istituzione, presso il Nucleo Investigativo, di Aliquote dedicate alle "Misure di Prevenzione", per qualificare ulteriormente la capacità di risposta nel fondamentale settore dell'aggressione ai patrimoni illeciti.

 

In concreto nell'anno 2010, il contrasto alla criminalità in quest'area si è tradotto nell'arresto di 874 persone e nella denuncia di altre 3356. Al riguardo, si evidenzia che l'80 % degli arresti operati dall'Arma nella provincia sono stati eseguiti nella flagranza del reato a riprova dell'efficacia dei servizi di prevenzione che operano sul territorio; 295 persone arrestate ed altre 1008 denunciate rappresentano invece i risultati aggiornati al 5 giugno 2011. L'azione di contrasto sopra delineata è frutto del sinergico e corale impegno di tutte le componenti investigative e tutte le strutture territoriali dell'Arma.

 

Oggi il concetto di sicurezza è più ampio rispetto al passato ed abbraccia, in senso ampio, la qualità stessa della vita con tutto il vastissimo insieme di garanzie che il cittadino attende dallo Stato: dalla salute, all'ambiente, alla sanità dei cibi, alla sicurezza sui luoghi di lavoro ma soprattutto, più dei temi strategici della criminalità prima delineati, la costante e ravvicinata protezione fisica e dei suoi beni.

 

Ed è per questo che l'Arma pone innanzi a tutto il costante adeguamento delle sue unità di base, le Stazioni Carabinieri, che garantiscono il 65 % del prodotto operativo dell'Arma in questa Provincia. Si tratta di un compito oneroso, non facile da assolvere, talvolta logorante e non privo di rischi, come attestato dai 67 militari feriti in operazioni di servizio nel 2010.

 

I Carabinieri continuano pertanto a segnare un cammino lungo le pagine della storia d'Italia punteggiato si di pagine straordinarie ed "eroiche" ma più spesso di innumerevoli e sconosciuti gesti del quotidiano, non meno generosi.

 

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Durante la cerimonia sono stati premiati anche quattro carabinieri. Si tratta del Carabiniere Scelto Antony Brué e Carabiniere Scelto Giuseppe Passalacqua, entrambi in servizio alla stazione di Viserba, e dell'Appuntato Scelto Paolo Mazza e Carabiniere Scelto Piermichele Scarpone, entrambi effettivi all'Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, per aver catturato dopo un rocambolesco inseguimento tre malviventi che avevano organizzato un assalto al bancomat.

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