Rimini, i dipendenti comunali devono restituire 2,6 milioni. Rivolta dei sindacati

Rimini, i dipendenti comunali devono restituire 2,6 milioni. Rivolta dei sindacati

Rimini, i dipendenti comunali devono restituire 2,6 milioni. Rivolta dei sindacati

RIMINI - A Rimini e' sempre battaglia tra amministrazione comunale e sindacati sui 2,6 milioni di euro di indennita' di disagio contestate ai dipendenti comunali, e in particolare alla Polizia municipale con 1,8 milioni, dopo l'ispezione del ministero delle Finanze. A seguito dell'incontro tra le parti, annunciato giovedi' scorso dal sindaco Alberto Ravaioli in Consiglio comunale, la fumata e' nera.

 

Sono stati consegnati gli atti di costituzione in mora per il recupero di quanto corrisposto, atti che il Comune aveva annunciato di far recapitare gia' la settimana scorsa. Anche se le tredicesime non verranno toccate, basta per far scuotere la testa alle organizzazioni dei lavoratori: "In ballo ci sono 340 messe in mora ai dipendenti comunali, tra cui gente gia' in pensione. Un fatto grave, che conferma il carattere unilaterale della posizione dell'amministrazione comunale. Non lo accettiamo,  da domani avanti con l'azione legale", tuona appena uscita dalla riunione pomeridiana a palazzo Garampi Marianna Ferruzzi della Fp Cisl regionale.

 

Dopo la riunione delle Rsu della Polizia municipale in municipio dal primo pomeriggio di mercoledì i dirigenti comunali Laura Chiodarelli (direttore generale) e Alessandro Bellini  (Personale) hanno ricevuto le stesse Rsu e le delegazioni di categorie di Cgil, Cisl e Uil, che a partire da giovedì mattina si ritroveranno in una nuova assemblea per certificare la posizione  unitaria. Ferruzzi lascia aperto "uno spiraglio", facendo presente che dal nuovo vertice con l'amministrazione, gia' fissato per martedi', uscira' la decisione ufficiale. "Ma gli avvocati li risentiamo gia' domani", mette in guardia l'esponente della Cisl regionale.

 

Da parte sua, il Comune affronta la questione del riconoscimento (sulla base di un contratto decentrato) dell'indennita' di disagio agli agenti tirando diritto. "L'amministrazione ha ribadito il dovere giuridico di procedere al recupero delle somme corrisposte, cosi' come richiesto dal ministero del Tesoro, e come gia' annunciato ha proceduto alla dovuta costituzione in mora", ribadisce palazzo Garampi in una breve nota a margine dell'incontro pomeridiano.

 

"Restano ferme la volonta' e la piena disponibilita' dell'amministrazione a trovare, insieme alle organizzazioni sindacali, modalita' e tempi di recupero che risultino il meno possibile dolorosi e pesanti per il personale", prosegue il Comune. Nel corso dell'incontro, comunque, "e' stato precisato  che l'erogazione della tredicesima mensilita' per tutto il personale non sara' soggetta a decurtazione", va avanti Palazzo Garampi annunciando il nuovo incontro della prossima settimana

"con l'impegno, da parte dell'amministrazione, a presentare una proposta ai rappresentanti dei lavoratori". (Dire)

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