Rimini, il 5 giugno torna la Coppa della Pace-Trofeo Fratelli Anelli

Rimini, il 5 giugno torna la Coppa della Pace-Trofeo Fratelli Anelli

Rimini, il 5 giugno torna la Coppa della Pace-Trofeo Fratelli Anelli

SANTARCANGELO - La terra di Sant'Ermete, frazione di Santarcangelo di Romagna (RN) è terra di ciclismo e ciclisti. Di appassionati e sportivi. E' per questo che, come ogni stagione, torna anche quest'anno la Coppa della Pace - Trofeo Fratelli Anelli, la competizione ciclistica internazionale per dilettanti organizzata dal Pedale Riminese e dalla Polisportiva Sant'Ermete con il consueto prezioso supporto della famiglia Anelli.

 

Quest'anno, precisamente il 5 giugno, la classicissima di Sant'Ermete festeggerà un traguardo davvero speciale: la 40esima edizione e i 37 anni della collaborazione con la ditta Fratelli Anelli.

 

Per celebrare il quarantennale della gara non mancherà un'altra tradizione, quella della presentazione della corsa con tanto di momento conviviale da condividere con tutti i protagonisti: organizzatori, autorità, ciclisti, giornalisti, amici, appassionati e volontari. Il luogo di ritrovo sarà il ristorante Casa Zanni a Villa Verucchio mentre l'appuntamento è previsto per martedì 22 marzo alle 20.00.

 

Sarà una serata da trascorrere insieme per raccontare il passato, premiare chi ha contribuito a rendere "grande" questo evento e pensare al futuro insieme a tutto il mondo che ruota attorno all'avvincente competizione. Gli ospiti saranno accolti da Alvaro, Alberto e Bruno Anelli, da Giovanni Gamberini, presidente del Pedale Riminese e da Willer Frisoni, presidente della Polisportiva Sant'Ermete.

Protagonista della serata sarà la consegna del premio "Voci del ciclismo" al giornalista che più si sarà distinto per la sua impeccabile attività e professionalità nel mondo dello sport. L'artista Enzo Marinelli realizza ogni anno un'opera speciale preparata appositamente per l'occasione.

 

Il premio, giunto alla XIV edizione, in passato è stato assegnato a illustri rappresentanti della comunicazione: Pier Augusto Stagi, Luca Gialanella, Auro Bulbarelli, Mino Farolfi, Davide Cassani, Marino Bartoletti, Sergio Zavoli, Alessandro Fabretti, Sergio Neri, Alessandra De Stefano, Andrea Fusco, Marco Pastonesi e Angelo Zomegnan.

 

Per l'edizione 2011 gli organizzatori della Coppa della Pace hanno deciso di premiare un grande giornalista che ha fatto dell'amore per lo sport il suo mestiere. Si tratta di Italo Cucci, riminese d'adozione, attualmente è Direttore Editoriale dell'Agenzia di Stampa Italpress, scrive per i giornali del Gruppo Monti/Riffeser, il Giornale di Sicilia e altri quotidiani regionali, per l'Indipendente e per il Guerin Sportivo. Collabora alla Rai, come commentatore del TG2, opinionista di Sabato Sprint, Unomattina e RadioRai. E' ospite fisso della Grande Giostra del Gol di Rai International.

 

Ma la carriera di Cucci è partita proprio da Rimini, nel 1958 con il settimanale La Provincia e poi con Il Resto del Carlino. E' stato Direttore del Guerin Sportivo (tre volte), del Corriere dello Sport-Stadio (due volte), e del Quotidiano Nazionale (che raccoglie le testate La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino). Ha diretto anche il mensile Master e il settimanale Autosprint.

 

Una voce non solo autorevole ma appassionata che sa raccontare con precisione, lungimiranza e professionalità tutto quanto c'è di vero e vitale nel mondo dello sport.

 

La serata proseguirà con la presentazione della gara. La Coppa della Pace è una gara Internazionale Dilettanti, Elite, Under 23, Cat. 1-2 ME, Squadre Continentali, è anche Memorial Fabio Casartelli, valevole come Campionato provinciale, per il "19° Cappello d'oro" e per il "23° Trofeo Gabriele Dini".

 

L'impegnativo circuito è di 170 km con la partenza e l'arrivo posti davanti allo stabilimento Anelli. I primi 70 km sono pianeggianti su tre giri che vanno da San Martino dei Mulini a Santarcangelo, Poggio Berni, Ponte Verucchio, Villa Verucchio, Corpolò, Sant'Ermete, e gli altri 10 su otto giri che comprendono le salite di San Martino in XX e di San Paolo seguite dalla discesa su Corpolò e l'arrivo sulla strada Marecchiese di fronte allo stabilimento Anelli.

 

A darsi battaglia saranno come sempre i ragazzi più promettenti, ma non è importante sapere chi alzerà le braccia tagliando il traguardo, o almeno non solo. Quello che conta è che per questi futuri grandi atleti la Coppa della Pace rappresenterà una vera esperienza, il concretizzarsi di un sogno, di un primo passo nella loro carriera di ciclisti.

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