RIMINI - Il fascino dell'architettura informale in mostra alla Galleria dell'Immagine

RIMINI - Il fascino dell'architettura informale in mostra alla Galleria dell'Immagine

RIMINI - Sabato 5 aprile 2008 ore 18,00, alla Galleria dell'Immagine di Rimini, si inaugura una mostra-installazione di Daniele Lisi dal titolo “Architettura-Informale. Colonie a mare Rimini”.


Il fascino di strutture architettoniche abbandonate e ormai non più in attività ha sempre richiamato nel immaginario collettivo curiosità, fascino e solitudine, ma non solo; esse sono documentazioni di un passato, di un frammento temporale che non esiste più. Questi luoghi sono soggetti ad una mutazione, un cambiamento a livello, strutturale,sociale che porterà, prima o poi, ad una disgregazione totale di tutta la loro struttura identificativa. Stiamo parlando, dunque, di architettura in decomposizione: ogni giorno che passa ne perdiamo un frammento. È una decomposizione lenta, che può, però, a sua volta, generare nuova forma. Risulta quindi più appropriato parlare di "forma" piuttosto che di struttura. La forma è uno dei parametri fondamentali che sono necessari alla nostra mente per identificare un oggetto rispetto ad un altro. Nel caso di architettura-informale, però, dovremmo parlare di “non forma” o ancor meglio di “informale”. Informale è un concetto che può essere applicato anche a questi luoghi, in quanto essi sono soggetti a delle mutazioni estetiche, organiche e chimiche; una parete che rimane sotto il sole di decine di estati calde, deforma lo strato di intonaco al suo esterno in maniera omogenea ma del tutto casuale; si attua una combustione che ne modifica completamente la composizione originaria. In questi luoghi spesso si trovano degli elementi che lasciano pensare ad un vissuto, a delle esperienze che vi sono racchiuse all'interno; ogni parete, mattone, albero, porta, ci trasmette delle sensazioni diverse da quelle che siamo abituati a provare in circostanze quotidiane, e in questo momento è come ci poniamo di fronte allo spazio che diventa determinante. In questi luoghi la sensazione di solitudine indubbiamente è quella che maggiormente si fa sentire; potremmo quasi riconoscervi la metafora di solitudine dell'uomo moderno.


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