Rimini. Il generale suicida era finito al centro di inchieste passate, ma fu assolto

Rimini. Il generale suicida era finito al centro di inchieste passate, ma fu assolto

Rimini. Il generale suicida era finito al centro di inchieste passate, ma fu assolto

BOLOGNA - Quella per la Rimini yacht non era la prima indagine in cui rimaneva coinvolto l'ex generale della Guardia di finanza Angelo Cardile, che giovedì mattina a Bologna si e' sparato un colpo alla tempia subito prima di subire una perquisizione delle Fiamme gialle. Cardile era gia' finito sotto inchiesta nel 2001, accusato di concussione in quanto secondo le accuse dell'epoca avrebbe chiuso un occhio su alcuni imprenditori nell'ambito di controlli fiscali.

 

I fatti contestati a Cardile risalivano a quasi una decina d'anni fa e riferiti a Pisa, dove l'ex generale era stato comandante provinciale. Al momento dell'esplodere del caso giudiziario, pero', nel 2001, Cardile era gia' passato al ruolo di comandante regionale della Calabria. Condannato a quattro anni in primo grado, nel 2006 fu assolto dalla Corte d'appello di Firenze. A quel punto, fu reintegrato in servizio (dopo l'esplodere del caso era stato messo a riposo) e promosso al grado di generale, concui poi e' andato in congedo.

 

Cardile fu l'ultimo presidente e amministratore unico di Parmatour, il gruppo turistico di Calisto Tanzi. Per questo fu testimone nell'inchiesta e nel processo sul crac Parmalat. Ricopri' l'incarico di amministratore di Parmatour dal 23 dicembre al 15 gennaio 2004, quando il gruppo era ormai al collasso. Fini' a processo per omesso versamento delle ritenute sugli stipendi, ma fu assolto (nel gennaio 2009) dal Tribunale di Parma su richiesta della stessa Procura. (Dire)

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