Rimini: �Il gotha di cosa nostra� martedì sera a Castel Sismondo

Rimini: “Il gotha di cosa nostra” martedì sera a Castel Sismondo

La nuova Mafia siciliana che si confronta con uomini, metodi e mezzi del futuro, così come è registrata nel libro - sentenza del magistrato Piergiorgio Morosini "il Gotha di Cosa nostra", ma anche la malavita organizzata che qui in Riviera ha allungato le sue propaggini: di questo si parlerà nell'incontro di martedì 27 aprile, alla sala Isotta di Castel Sismondo di Rimini, alle ore 21, organizzata dall'associazione Ragionevoli dubbi.

 

Partendo dal volume di Morosini, che da il titolo all'incontro, si procederà a ricercare una doppia visione: ciò che accade là dove la mafia è nata e radicata e come questa allarga le proprie radici alle periferie del suo impero, se e come lo fa in Riviera.

 

A spiegare vecchie e nuove dinamiche della malavita, a coniugare locale e globale delle grandi organizzazioni malavitose 3 esponenti del lavoro giudiziario: due magistrati, Piergiorgio Morosini, cattolichino di nascita e giudice e docente universitario a Palermo, Daniele Paci, riminese, giudice a Pesaro, noto per aver coordinato le indagini sulla Uno bianca e sentenziato su organizzazioni mafiose russe e l'avvocato Antonio Zavoli, avvocato penalista. Modera i lavori il giornalista Enrico Rotelli.

 

Il convegno è accreditato dall'Ordine degli avvocati di Rimini come formazione professionale continua.

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