Rimini: il “Macbeth” di Shakespeare al Teatro Novelli

Rimini: il “Macbeth” di Shakespeare al Teatro Novelli

RIMINI - Il Teatro Ermete Novelli di Rimini (via Cappellini, 3) ospita da domenica 15 a martedì 17 febbraio 2009 (ore 21, Turni A, B e C, in abbonamento) Macbeth di William Shakespeare interpretato da Gabriele Lavia e Giovanna Di Rauso e con Maurizio Lombardi, Biagio Forestieri, Patrizio Cigliano, Mario Pietramala, Alessandro Parise, Michele Demaria, Daniel Dwerryhouse, Fabrizio Vona, Andrea Macaluso, Mauro Celaia, Giorgia Sinicorni, Chiara Degani e Giulia Galiani. La regia è di Gabriele Lavia.

Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, le musiche di Giordano Coràpi  e le luci di Pietro Sperduti.

 

Gabriele Lavia rilegge il "Macbeth" di Shakespeare - da sempre considerato il dramma del potere, dell'ambizione e dell'ambiguità - come tragedia della condizione umana e del tempo. Di un tempo fatto di angoscia in cui un uomo nuovo è condannato alla paura di perdere ciò che ha raggiunto e vive nell'ambigua incertezza di essere qualcosa e di non essere mai nulla con certezza. Macbeth non è il portatore di un nuovo modello di realtà ma l'interprete dubbioso di una soggettività in pezzi, attore di una Scena che non è più il senso in cui poter agire e che non ha più senso. Il palcoscenico della storia è andato in frantumi e l'Uomo-Attore recita la sua vita come «la favola scritta da un idiota». Caduti tutti i riferimenti, i significati e i sensi si vanificano nelle parole vuote di un delirio di pazzia.

 

"Macbeth -sottolinea il regista-interprete- è la tragedia del tempo umano, lineare, il tempo di un' esistenza fatta di 'Domani.domani.' E' un tempo fatto di paura. E' la tragedia del tempo di un Uomo Nuovo condannato al "fare" per "potersi fare". Re o altro ha poca importanza. Un uomo condannato alla paura di perdere ciò che ha raggiunto col suo "fare" e che vive nella ambigua incertezza di essere qualcosa e non essere mai nulla con certezza. Questo Uomo Nuovo non è portatore di un nuovo modello di realtà, ma il dubbioso interprete di una soggettività in pezzi, pieno di nostalgia per una ontologia smarrita per sempre. "C'è stato un tempo in cui.." dice Macbeth sulla Scena che non è più il Senso dentro cui agire e che non ha più Senso. ?Il palcoscenico della storia è andato in pezzi e l'Uomo-Attore sulla scena del mondo recita la sua vita come "la favola scritta da un'idiota. Non significa nulla". Se tutti i riferimenti e i fondamenti sono caduti, tutti i significati e i sensi si vanificano nelle parole vuote di un delirio di pazzi."

 

 I biglietti si possono acquistare in prevendita presso la biglietteria del Teatro (via Cappellini, 3, tel. 0541/24152) dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 14.

Si possono acquistare i biglietti anche con prenotazione telefonica dalle ore 12 alle ore 14, tramite posta elettronica (biglietteriateatro@comune.rimini.it) indicando obbligatoriamente un recapito telefonico o on-line sul sito www.teatroermetenovelli.it.

Nelle sere degli spettacoli la biglietteria del teatro apre alle ore 19.30

Per informazioni: Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541/704292 - 704293 www.teatroermetenovelli.it

 

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