Rimini: il mare si mangia la spiaggia, il Comune lancia il piano anti-erosione 2010

Rimini: il mare si mangia la spiaggia, il Comune lancia il piano anti-erosione 2010

Rimini: il mare si mangia la spiaggia, il Comune lancia il piano anti-erosione 2010

Contro il mare che si mangia la spiaggia a Rimini, servono "interventi programmati" e in qualche caso "sperimentali". Mentre lunedì mattina l'assessore all'Ambiente Andrea Zanzini lo ribadiva in Comune, fuori da palazzo Garampi si radunavano i bagnini della cooperativa balneare Rimini nord. Preoccupati per un problema che in particolare dal bagno 51 al bagno 57 si trascina da anni, sventolano la lettera che da mesi hanno consegnato all'amministrazione per ricapitolare le urgenze.

 

Prima di prendere posizione aspettano la fine dell'incontro con Zanzini (che poi li ha ricevuti) ma all'assessore, sicuro che i lavori in questione "comprendono le scogliere di Viserbella" al netto dei fraintendimenti con gli uffici tecnici, mandano a dire: "Il problema e' piu' ampio". Intanto, la Giunta pensa ad annunciare i prossimi interventi. In un quadro di ripascimenti, manutenzione delle scogliere e monitoraggi tra Torre Pedrera e San Giuliano Mare, nel 2010 si spendono 61 mila euro dopo i 190 mila dell'anno scorso.

 

Quest'anno, infatti, la Regione ha aperto la borsa (200 mila euro dal capoluogo a Cattolica) ma dall'anno prossimo Zanzini sa che "dovremo tornare a spendere di piu'". Per i ripascimenti si usa la sabbia certificata da Arpa (da un mimino di 1.000 metri cubi a 5-6.000) derivante dalle operazioni di vagliatura durante l'estate e stoccata nel deposito di Hera in via Marecchiese. La sabbia e' del demanio: Hera paga la pulizia, il Comune paga il trasporto.

 

Al lido e alla spiaggia libera di San Giuliano mare si opera con 4.600 metri cubi complessivamente e si riprofila la battigia: i lavori, per circa 27 mila euro, dovrebbero iniziare il 19 aprile e finire entro il 28 maggio (si e' chiesta una deroga al limite del primo maggio). A Viserbella, invece, proprio la zona 'calda' rispetto alle preoccupazioni dei bagnini, si sta gia' lavorando. Si provvede al salpamento dei materiali di testata franati sul fondo o finiti fuori asse nonche' alla loro ricostruzione: l'intervento e' a costo zero dato che e' finanziato dall'asportazione della ghiaia alla foce del deviatore Marecchia.

 

Tra Rivabella e Viserbella, poi, si provvede al secondo stralcio del maxi recupero messo in campo l'anno scorso per ripristinare la circolazione delle acque all'interno delle scogliere. Questa volta si mira a pulire le acque di balneazione e a ridurre l'erosione della spiaggia a sud del Porticciolo di Viserba. L'intervento e' sperimentale (costa 34 mila euro e la cifra "e' gia' a bilancio", dice Zanzini) e prevede un monitoraggio completo per circa 500 metri a nord e a sud della fossa Sortie: probabile la fine dei lavori dopo l'estate. Si provera' a trovare una soluzione definitiva, nel caso si ripristinera' tutto alle condizioni ante operam. "Non tutto verra' risolto quest'anno ma continuiamo cosi'", ha rimarcato Zanzini al fianco del presidente della circoscrizione 5 Fabio Betti. (Dire)

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