Rimini, il nuovo Pronto Soccorso ora è realtà

Rimini, il nuovo Pronto Soccorso ora è realtà

Rimini, il nuovo Pronto Soccorso ora è realtà

RIMINI - Cinque anni esatti. Il 16 maggio 2006 si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell'Ospedale "Infermi" di Rimini. Il 2 maggio 2011 è stata inaugurata la struttura di "Pronto Soccorso - Medicina d'Urgenza" dell'"Infermi", vale a dire la prima parte del nuovo Dipartimento, che sarà completato, nella sua interezza, nei prossimi anni e che può considerarsi il "Nuovo Ospedale di Rimini"

 

La superficie complessiva dell'edificio è di 39mila metri quadrati; 12mila metri la superficie dei servizi inaugurati oggi.

 

Il progetto del Dea nasce ad inizio degli anni 2000 con la presentazione dei progetti e la richiesta dei finanziamenti. L'intervento consiste in un corpo principale a nove piani collegato col resto della struttura ospedaliera. L'edificio è destinato ad ospitare, oltre al "Pronto Soccorso" che è al pianterreno e alla "Medicina d'Urgenza" al primo piano, una serie di altre funzioni collegate al tema dell'emergenza-urgenza, quali quelle chirurgiche, cardiologiche e dell'area materno-infantile.

 

Nei primi mesi del 2012 è prevista l'entrata in funzione della Rianimazione, situata anch'essa al primo piano. Mentre il blocco operatorio potrà essere operativo a fine 2012, come ha spiegato l'architetto Enrico Sabatini, direttore dell'Unità Operativa "Attività Tecniche", che ha seguito i lavori. Il finanziamento complessivo per il primo stralcio di lavori fin qui descritti ammonta a 45 milioni di euro, ed è suddiviso come segue:

18.104.396,59            a carico dello Stato

6.794.285,48            a carico della Regione Emilia Romagna

20.101.317,93            a carico dell'Azienda USL di Rimini

 

Al piano sovrastante troverà collocazione il reparto di Cardiologia con l'Emodinamica e l'Elettrofisiologia, il cui l'impegno economico ammonta a 5 milioni di euro, totalmente finanziati dalla Regione Emilia Romagna, e a seguire i piani superiori.

 

 

Il Pronto Soccorso - Medicina d'Urgenza

I servizi inaugurati oggi, in maggior dettaglio, sono:

·Pronto Soccorso Generale e Osservazione Breve Intensiva (OBI);

·Radiologia d'Urgenza;

·Ortopedia d'urgenza e Sala Gessi;

·Medicina d'Urgenza.

 

I pazienti possono accedere al Pronto Soccorso con i propri mezzi oppure trasportati in ambulanza. Le ambulanze arrivano alla camera calda, cioè ad un locale all'interno del quale i pazienti vengono trasferiti dal mezzo al "Pronto Soccorso" in condizioni di sicurezza e protezione rispetto anche alle condizioni atmosferiche. I pazienti che accedono al Pronto Soccorso vengono accolti al triage infermieristico dove ne viene valutata la gravità per definire la priorità dell'accesso alle cure, attraverso l'assegnazione di un codice colore.  Vengono quindi avviati all'area di cura oppure ad aree, dedicate ai codici di minore gravità, dove attendono di essere curati. A Rimini è attivo, secondo la normativa regionale, il triage avanzato, che consiste in un monitoraggio continuo del paziente mentre aspetta e nell'espletamento di alcune procedure diagnostiche al fine di ottimizzare il tempo d'attesa, come ha spiegato la dottoressa Antonietta Santullo, direttore tecnico infermieristico dell'Azienda USL, nel suo intervento. Le sale d'aspetto sono comunque attrezzate e arredate per rendere l'attesa più confortevole possibile grazie anche ad un collaborazione col Comune di Rimini e con la Fondazione Carim.

 

Nell'area di cura dedicata ai pazienti più gravi sono presenti 3 ambulatori, ciascuno dei quali é dotato, ai lati, di due locali di osservazione nonché una "shock-room" attrezzata per il trattamento contemporaneo di tre pazienti e dotata di diagnostica radiologica ed un locale, dotato di 5 posti letto, dedicato all'osservazione intensiva. 

 

L'area di cura dei pazienti con codici di minore gravità é costituita da 3 ambulatori e da una zona di osservazione, oltre che dalle sale di attesa e dagli spazi di supporto, nonché da una postazione per il personale con funzioni di accoglienza, informazione e supporto al paziente, esperienza questa inedita nei reparti di "Pronto Soccorso". Nel reparto é prevista una copertura medica nell'intero arco delle 24 ore.

 

Attigui, sempre al piano terra, sono situati la Radiologia d'Urgenza, composta da due sale di radiologia tradizionale, da una diagnostica TAC e da una sala ecografica. Anche in questo settore é prevista una copertura medica nell'arco delle 24 ore. L'Ortopedia d'urgenza é costituita da due ambulatori medici, una sala gessi, un ambulatorio chirurgico. Questo settore di attività si svolge esclusivamente nell'arco delle 12 ore diurne con la pronta disponibilità in orario notturno.

 

La "Medicina d'Urgenza", al piano superiore, é costituita da un'area di degenza di complessivi 29 posti letto: 23 di degenza normale e 6 di area critica.

 

Nell'Unità Operativa di "Pronto Soccorso - Medicina d'Urgenza" dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, diretta dal dottor Marco Galletti, operano 24 medici, 75 infermieri e 52 operatori socio sanitari (oss). L'organizzazione del lavoro in "Pronto Soccorso" è per microteam: in ogni ambulatorio, sia nell'area di cura di maggiore gravità sia nelle altre, lavora un microteam composto da un medico e da infermieri ed oss che quindi possono prendere in carico a tutto tondo il paziente rispondendo ad ogni sua possibile esigenza. Gli oss hanno anche compiti legati all'accoglienza e al monitoraggio continuo dei pazienti al fine di massimizzare l'umanizzazione delle cure. In "Medicina d'Urgenza" l'assistenza è suddivisa per livelli di intensità di cura: a seconda della gravità delle sue condizioni, il paziente viene collocato nell'area ad alta, media o bassa intensità di cura. La collocazione del paziente viene valutata dal medico e dalla nuova figura dell'"infermiere case manager".

 

 

Le apparecchiature tecnico - diagnostiche

Presso la Radiologia d'Urgenza sono stati collocati quattro nuovi apparecchi di radiografia digitale diretta che consentono una maggiore qualità delle immagini che vengono rese disponibili per la diagnosi a monitor, in tempi brevissimi (5 secondi) elemento fondamentale per un servizio legato all'emergenza. L'inserimento automatico delle anagrafiche del paziente e delle liste di lavoro minimizza inoltre il rischio di errore al momento dell'associazione immagine/paziente.

 

Rispetto ai sistemi tradizionali, il paziente viene esposto ad una minor dose di radiazioni ionizzanti grazie alla tecnologia costruita attorno ad un detettore di nuova concezione, costituito da un pannello digitale dal peso contenuto e con funzionamento wifi, che può essere usato anche al di fuori del suo alloggiamento consueto, per proiezioni libere, in posizionamenti complessi (ad esempio per pazienti non collaboranti). Le apparecchiature consentono una qualità diagnostica decisamente superiore.

  

I dati d'attività

Nel 2010 il numero di accessi al  Pronto Soccorso è stato di 72.748 pazienti, di cui 3.595 inseriti in osservazione intensiva. Il 12,85 per cento degli accessi ha avuto come esito il ricovero. Mentre sono stati circa 23mila, come ha spiegato il dottor Marco Galletti nel corso del suo intervento, i pazienti che hanno beneficiato del percorso fast-truck, cioè degli accessi diretti nelle "emergenze specialistiche", diminuendo così i loro tempi d'attesa. La distribuzione percentuale degli accessi per codice colore è stata la seguente:

·rossi 2 per cento

·gialli 18 per cento

·verdi 64 per cento

·bianchi 16 per cento

 

I dimessi dalla Medicina d'Urgenza sono stati 2.206, con una degenza media di 3,26 giorni. Il numero di esami radiologici in urgenza è stato pari a 56.156. Il numero di prestazioni del settore di ortopedia d'urgenza è stato di 14.987.

 

L'attività nella nuova struttura prenderà il via entro metà del mese di maggio. Da quel momento i pazienti che si recheranno in Pronto Soccorso con i propri mezzi non dovranno più recarsi all'attuale ingresso, situato accanto all'ingresso principale, dovranno bensì recarsi presso il nuovo ingresso cui si accede attraverso una strada interna di nuova realizzazione che si affaccia sul lato di via Settembrini di fronte alla sede dell'ARPA.

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