Rimini. Il nuovo teatro Galli costa 35 milioni, appello ai privati

Rimini. Il nuovo teatro Galli costa 35 milioni, appello ai privati

Rimini. Il nuovo teatro Galli costa 35 milioni, appello ai privati

RIMINI - L'onere totale dell'intervento schizza a 35 milioni di euro, di cui 5.250.000 euro per il restauro del foyer e 29.750.000 per la ricostruzione del teatro in tre stralci (opere strutturali e impianti, apparato scenico, esecuzione degli arredi). Per il primo stralcio di quest'ultima, si legge dai documenti di bilancio, si conta su 10 milioni di euro di "contributo dai privati".

 

Ma "e' evidente che, nella malaugurata ipotesi in cui cio' non si realizzi, il Consiglio comunale dovra' essere chiamato a riconsiderare, forse gia' dal secondo semestre 2010, alcune scelte effettuate nel bilancio pluriennale 2010-2012 per garantire l'appaltabilita' nei tempi previsti". E' piu' che

mai sos fondi a Rimini per la maxi ricostruzione del teatro "Amintore Galli".

 

Mercoledì mattina in commissione il sindaco Alberto Ravaioli ha introdotto il gruppo di lavoro coordinato dal direttore generale del Comune Laura Chiodarelli per illustrare l'atto di indirizzo del progetto gia' presentato alla stampa e in Consiglio comunale. La relazione dei tecnici (Gabriele Burnazzi, Giampiero Piscaglia, Federico Placucci, Massimo Totti) parla chiaro. L'amministrazione  puo' reperire circa il 70% dei fondi necessari: considerato che le richieste di finanziamento alla societa' del ministero dei Beni culturali (Arcus spa) e all'Istituto del credito sportivo tra il 2006 e il 2007 "non hanno avuto concreto riscontro", e che formule "seppur suggestive" come l'azionariato popolare e le quote di diritto d'uso "non sono praticabili", servono i privati.

 

"E' evidente- prosegue la relazione del gruppo di lavoro- che si deve accompagnare l'impegno di altre istituzioni e soggetti della comunita' riminese, affinche' attorno a questo 'storico' progetto per la citta' si coagulino le risorse e la determinazione necessari". Un riferimento che, tra gli altri, appare chiaro alla Fondazione Carim, il cui ex presidente Alfredo Aureli aveva preso contatti informali con Ravaioli per un contributo nell'ambito della riqualificazione di piazza Malatesta e del centro storico.

 

Peccato che, appena qualche ora dopo la sua elezione, la settimana scorsa, il neo presidente di palazzo Buonadrata Massimo Pasquinelli abbia gelato tutti: "Non esiste un solo atto su questa questione in Fondazione, non ci interessano le voci dei corridoi", scandiva l'ex vice presidente confermando, fra l'altro, che su uno dei progetti 'concorrenti' del Galli, l'Auditorium, "non abbiamo  nessun motivo di desistere". Insomma, la partita e' tutt'altro che risolta, anche se il sindaco non desiste e anche stamane ha ribadito che vuole aprire i cantieri prima della fine della legislatura. (Dire)

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