Rimini, il PdL alla caccia di un candidato sindaco. Con l'incognita Lega Nord

Rimini, il PdL alla caccia di un candidato sindaco. Con l'incognita Lega Nord

Rimini, il PdL alla caccia di un candidato sindaco. Con l'incognita Lega Nord

RIMINI - "Un civico poco conosciuto non serve a niente. Come candidato sindaco di Rimini possono correre sia Lombardi sia Renzi, io non ho preferenze. Ma Lombardi puo' candidarsi solo con l'appoggio di Renzi, e viceversa. L'importante e' che si tratti di qualcuno che unisca il partito e non lo divida. La Lega Nord? Pini parla, parla, parla, ma alla fine l'accordo lo troveremo sicuramente". Parole e musica di Filippo Berselli, che torna a guardare da vicino il Pdl riminese in vista delle comunali della prossima primavera.

 

Nei mesi dello scontro al calor bianco tra Marco Lombardi (ex Forza Italia) e Gioenzo Renzi (ex An) per un posto in Consiglio regionale, lo stato maggiore pidiellino locale si ritrovo' d'accordo nel dover individuare la persona giusta da lanciare verso palazzo Garampi appena dopo l'estate. Settembre e' arrivato, ma tutto pare ancora in alto mare. Il senatore non sa fissare una deadline ma prova subito a buttare la palla nell'altro campo: "Si', e' vero che il tempo passa, ma passa anche per il Partito Democratico, il quale non ha ancora un candidato e come minimo deve trovare la quadra", punge Berselli immaginando primarie agitate nel centrosinistra.

 

Un dato pare ormai assodato per il Pdl riminese, anche alla luce delle delusioni del passato: dopo che "l'arma segreta" Linda Gemmani, imprenditrice cattolica targata Cl, e' stata accantonata ancor prima di essere valutata, sul 'civismo' si conta fino a un certo punto. "La Gemmani- osserva Berselli- non la conosco personalmente, ma nessuna preclusione. Il punto e' questo: se un 'civico' non e' apprezzato e conosciuto davvero nel territorio, non serve a niente".

 

Insomma, meglio un politico con la P maiuscola, magari proprio uno tra Lombardi e Renzi? "Puo'

darsi che gira e rigira il candidato sara' davvero uno di loro", sorride il presidente della commissione Giustizia al Senato. E a chi da' gia' per maturo l'accordo per cui un Lombardi a palazzo Garampi riconsegnerebbe a Renzi uno scranno a Bologna, Berselli ricorda che "non esiste incompatibilita' tra candidato sindaco e consigliere regionale, ma solo tra sindaco e consigliere regionale". Come dire, arduo che il forzista incassi un eventuale si' dell'ex Destra sociale solo in base alla speranza di battere la sinistra.

 

La parola d'ordine, comunque sia, per il coordinatore emiliano-romagnolo del Pdl e' piu' che mai "unita', in questa citta' ci sono gia' state troppe turbolenze". Con i tempi che corrono non e' uno scherzo. Sabato, intanto, la pattuglia finiana riminese capitanata dal consigliere comunale Pasquale Barone aspetta in citta' tre ospiti: il vice ministro Adolfo Urso, il deputato bolognese Enzo Raisi e il collega veneto alla Camera Luca Bellotti. Barone li riunira' al pub Coconuts dalle 15, nelle stesse ore in cui l'aereo con l'annuncio di Gianfranco Fini alla festa di Mirabello, domenica nel ferrarese, sorvolera' la riviera.

 

"Ribadiremo tutto il nostro appoggio al presidente della Camera. Verso le comunali ci muoveremo sulla base di cio' che uscira' a Mirabello. Certo, l'ipotesi di una lista 'Futuro e Liberta' per Rimini' in vista del 2011 non e' certo da scartare: siamo di certo pronti ad ogni evenienza", scandisce Barone. Il candidato sindaco, in questo caso, sarebbe con ogni probabilita' lui. In tutto questo bisogna fare i conti con la Lega Nord capitanata da Gianluca Pini: dopo aver accusato il Pdl di "inciucio" con il centrosinistra per la vicenda del maxi palazzo dei congressi, il deputato romagnolo e' sicuro che il Carroccio a Rimini andra' da solo (il consigliere provinciale Giancarlo Diotalevi coltiva chances come candidato).

 

"Piaccia o non piaccia- sbotta Berselli- Pdl e Lega nord sono alleati a livello nazionale. L'accordo lo troveremo sicuramente, Pini puo' dire quello che vuole". Il senatore non puo' dirlo, ma con una Lega nord pronta ad esprimere un candidato sindaco a Bologna per tutto il centrodestra, un divorzio a Rimini avrebbe un sapore molto amaro. (Dire)

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