Rimini, il Prc prende le distanze dal Pd: ''Nelle Comunali correremo da soli''

Rimini, il Prc prende le distanze dal Pd: ''Nelle Comunali correremo da soli''

Rimini, il Prc prende le distanze dal Pd: ''Nelle Comunali correremo da soli''

RIMINI - Rifondazione Comunista prende le distanze dalla presa di posizione del Comune di Rimini e del Pd dopo gli ultimi sigilli imposti dalla magistratura per alcuni presunti abusi agli stabilimenti balneari: "Ci appare contraddittoria e confusa la posizione della Giunta comunale sulla vicenda dei bagni 62 e 63", rispetto ai quali il provvedimento delle autorita' giudiziarie e' "giusto". Il Prc ha poi confermato di voler correre da solo in vista delle comunali del 2011.

 

La posizione della Giunta e' "contraddittoria e confusa" sui bagni 62 e 62 "esattamente come contraddittoria e confusa ci pare l'azione amministrativa che passa dalle dichiarazioni inaccettabili dell'assessore Fiori sulla necessita' di differenziare il welfare locale alle dichiarazioni di Gamberini (vice sindaco di Rimini, ndr), che gia' non fece una bella figura sulla vicenda dell'hotel Patrizia, sulla cosiddetta 'vetrina riminese' e sull'iniquita' del provvedimento giudiziario", hanno affermato n una nota congiunta il segretario provinciale Paolo Pantaleoni e quello comunale Claudio Righetti.

 

"Ribadiamo come il Prc non si riconosca nell'attuale Giunta non solo perche' non vi e' rappresentato ma anche e soprattutto perche' il solco politico-amministrativo tra la maggioranza e le posizioni del Prc aumenta di giorno in giorno e si allontana costantemente dal programma di mandato del sindaco". Dunque, hanno attaccato Pantaleoni e Righetti, "rilanciamo il nostro percorso di costruzione di una sinistra autonoma ed alternativa da un Pd e da una maggioranza, a Rimini, sempre piu' in difficolta' e vittima delle proprie contraddizioni".

 

"Riteniamo che il discredito non arrivi da un provvedimento giusto come quello attivato contro i bagni 62 e 63, ma che sia rappresentato dai dati dell'Agenzia delle entrate in materia di evasione fiscale e contributiva, dal ricorso strutturale al lavoro nero ed irregolare nel settore dei servizi, dai dipendenti stagionali non retribuiti dai datori di lavoro, dalle dichiarazioni giustificative di fenomeni di illegalita' diffusa rilasciate da esponenti delle categorie economiche", hanno chiosato.

 

Insomma, hanno concluso il Prc, "riteniamo che la spiaggia non possa e non debba essere una sorta di patria dell'antistato, ovvero un luogo in cui il rispetto delle norme fiscali e lavorative non esiste, uno spazio pubblico di cui si fa un uso privato e che diviene terra di abusi e feudo delle corporazioni".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -