Rimini, il presidente Vitali: ''Spese tagliate, ora basta isterie''

Rimini, il presidente Vitali: ''Spese tagliate, ora basta isterie''

RIMINI - Dal primo di dicembre dell'anno scorso ad oggi la Provincia di Rimini e' uscita da 16 partecipate- tra societa', associazioni e fondazioni- con un beneficio complessivo per i suoi bilanci di 100 mila euro circa. Dal 2009 al 2010, poi, sono stati risparmiati 134 mila euro grazie ai gruppi consiliari che hanno deciso di tagliare gettoni e spese varie, mentre l'intera Giunta provinciale ha provveduto a decurtare la propria indennita' del 10 per cento.

 

Sono questi i fatti con cui il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, torna sull'argomento del rigore e della sobrieta' in capo alla spesa pubblica. Lunedì sera il Consiglio di corso d'Augusto e' stato impegnato a fondo sul tema. Nella stessa seduta in cui e' stata approvata sia la terza manovra di bilancio in cinque mesi (e' stato applicato l'avanzo di esercizio pari a 300 mila euro circa per far fronte ad alcune necessita' di parte corrente) sia il rendiconto dell'agenzia di marketing (il Pdl ha attaccato sul passivo di 50 mila euro), l'aula- pur con otto voti contrari che hanno spaccato le opposizioni- ha dato il via libera anche alla delibera sulla ricognizione delle partecipate.

 

Oggigiorno la "scelta strategica" dell'amministrazione provinciale riminese, rivendica Vitali in un comunicato, e' quella di "ridurre la frammentazione associativa, attraverso un processo di snellimento che dovra' progressivamente portare a uscire dalle partecipate non determinanti per il ruolo e la natura di una Provincia che vuole essere essenziale".

 

Il punto, pero', secondo il presidente, non e' solo quello di uscire dalle societa' poco utili. "Gli enti partecipati sono strumenti indispensabili di governo a qualsiasi livello. Sono tanto piu' indispensabili- sottolinea Vitali- se sono sottoposti ai medesimi vincoli di trasparenza e sobrieta' mcui sono tenuti al rispetto gli enti pubblici, troppo spesso unici oggetti delle critiche e del dileggio da parte della pubblica opinione".

 

L'ultimo esempio per il numero uno di corso md'Augusto e' di questi giorni: "Il dibattito sui tagli agli stipendi dei politici e' quantomeno bizzarro, passando da roboanti annunci (togliamo 3-4-5 mensilita' ai parlamentari) sino mad arrivare alla classica soluzione del taglio a Comuni e mProvince, evidentemente l'incarnazione dello spreco del denaro della collettivita'". Insomma, considera Vitali, il tema della msobrieta' e del rigore "deve essere fatto proprio da ogni ramificazione dell'agire pubblico".

 

Il presidente non si congeda senza essersi tolto qualche sasso mdalle scarpe in riferimento al dibattito recente: "Le discussioni isteriche o di pancia su questi argomenti sono solo un modo per mnon affrontare seriamente il problema. Un ingorgo di parole e mdichiarazioni per pochi giorni e poi mesi di silenzio, sino alla volta successiva. E' anche cosi' che si consuma il rapporto tra mcittadini e istituzioni, allontanando le forze nuove e impedendo- conclude il presidente della Provincia- quel ricambio della classe dirigente che e' il propellente di ogni democrazia". (Dire)

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