Rimini, il regista Montaldo abbandona la Fondazione Fellini. Vitali: "Commedia all'italiana"

Rimini, il regista Montaldo abbandona la Fondazione Fellini. Vitali: "Commedia all'italiana"

Rimini, il regista Montaldo abbandona la Fondazione Fellini. Vitali: "Commedia all'italiana"

RIMINI - Non si riesce a trovare una soluzione all'intricato problema della fondazione Fellini e dei suoi conti disastrati. Il regista Giuliano Montaldo, infatti, ha rinunciato alla presidenza ancora prima di riceverla formalmente. Gli enti locali, insomma, non hanno ancora dipanato la matassa. "Alla luce della rinuncia del regista Giuliano Montaldo ad assumere la carica di Presidente della Fondazione "Federico Fellini", il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli esprime il proprio rincrescimento", recita una nota del Comune.

 

E ancora: "Si ringrazia nello stesso tempo il regista Montaldo per il contributo portato alla chiarificazione dei problemi. Il Sindaco di Rimini chiederà, già dalla prossima settimana, un incontro al Presidente della Provincia di Rimini e al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio al fine di definire una comune progettualità."

 

Meno diplomatico il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali: "La commedia all'italiana poteva essere risparmiata alla Fondazione che porta il nome e la responsabilità di valorizzare l'opera di Federico Fellini. Non ha giovato, ed è un eufemismo, il tentativo di mettere le figure nobili del cinema italiano in mezzo a un pressapochismo gestionale dell'Associazione che- anche alla luce degli incredibili accadimenti di ieri- non è più in alcun modo difendibile. Produrre voragini finanziarie in nome della cultura non ha davvero nulla di nobile o di etico. E dovrebbe essere la normalità, in questi casi, che chi ha avuto la responsabilità gestionale diretta ne risponda ‘senza se e senza ma'"

 

E ancora Vitali: "La Fondazione Fellini ha le condizioni per potere ripartire a patto di risanare strutturalmente i conti, recuperare i rapporti con la famiglia Fellini (che è un vincolo, perfino statutario, su cui poggia la stessa Fondazione) e restituire al Comune di Rimini- voce della comunità in cui è nato e vissuto il Maestro- il ruolo di protagonista che gli compete. Quello che serve oggi è non divagare, non cercare scorciatoie di comodo, ed affrontare in maniera chiara, onesta e rapidissima le difficoltà di carattere economico e gestionale".

 

Ed infine: "E' questa la condizione primaria per potere tendere senza grotteschi pasticci e con animo libero il compito nobile e originario di una Fondazione che deve poter operare con la necessaria tranquillità ed ambizione nella divulgazione internazionale dell'opera del maestro riminese. Ma la condizione è quella di ripristinare il pieno governo dei conti e della gestione economica. Sulla base di questa limpidezza di fondo la Provincia di Rimini è da subito più che disponibile a fare la propria parte e a mettersi a fianco del Comune di Rimini."

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