Rimini, il segretario provinciale del Pd Gobbi: ''Primarie di coalizione il 12 dicembre''

Rimini, il segretario provinciale del Pd Gobbi: ''Primarie di coalizione il 12 dicembre''

Rimini, il segretario provinciale del Pd Gobbi: ''Primarie di coalizione il 12 dicembre''

RIMINI - Regolamento da perfezionare entro il 30 settembre; raccolta delle firme entro i primi di novembre; primarie, si spera di coalizione, il 12 dicembre; se le consultazioni riguarderanno il centrosinistra, infine, i candidati del Pd dovranno essere solo due. Il Pd di Rimini ha ormai chiaro il quadro in vista delle primarie per la scelta del candidato sindaco da lanciare alle comunali della

prossima primavera. Martedì pomeriggio in citta' e' stata convocata una segreteria per recepire le indicazioni diramate dai vertici regionali.

 

Indicazioni che Lino Gobbi, segretario provinciale riminese, ritiene senz'altro "condivisibili". Per il gran giorno si immaginano due domeniche di dicembre: "Vedo bene le primarie il 12 dicembre", osserva Gobbi. Per gli aspiranti competitor il regolamento prevede una sorta di doppio binario: ai candidati 'civici' basteranno un migliaio di firme, ai candidati targati Pd serviranno 'autografi' pari o al 20% degli iscritti o al 35% dell'assemblea. L'obiettivo e' da un lato aprire, almeno sulla carta, la competizione alle forze esterne, dall'altro scongiurare un eccesso di competizione interna (su questo il segretario riminese continua a caldeggiare pure l'ipotesi del partito che raccoglie le firme).

 

Ma viste le acque agitate in Comune, con il sindaco Alberto Ravaioli che ha licenziato due assessori ritenuti vendoliani, il Pd riminese non rischia di farsi le primarie da solo? "La strada maestra rimane quella delle primarie di coalizione. Stiamo ricucendo con Rifondazione comunista, la settimana prossima partono le consultazioni anche con Idv, socialisti e Verdi", assicura Gobbi. Rifondazione che aspetta di vedere nominato nuovo assessore il proprio Roberto Urbinati: "Prima di tutto un programma condiviso", guarda avanti il numero uno del Pd. Ma c'e' di piu': "C'e' un gruppo vicino a Sinistra Ecologia Liberta' che ha chiesto di entrare nel Pd", ragiona il segretario.

 

In testa ci sarebbe l'ex segretario dei vendoliani Gianluca Fabbri, da tempo in rotta con i consiglieri comunali (a partire da l'ex Pdci Eugenio Pari) che hanno votato contro le delibere di Ravaioli innescando la crisi. In caso di primarie allargate, comunque, Gobbi si rifa' di nuovo al regionale: "Mica possiamo presentarci con tre o quattro candidati del Pd, due bastano e- sorride il segretario pensando alla futura sfida tra Nando Fabbri e Andrea Gnassi- mi pare ce li abbiamo gia'".

 

Insomma, per l'aspirante outsider, il consigliere comunale Fabio Pazzaglia, sara' dura. L'ex mariniano si ritiene sospeso dalla maggioranza come Pari e l'ex Sd Giorgio Giovagnoli: "Pazzaglia? Non verra' cacciato, sta facendo tutto da solo", osserva Gobbi. E al dissidente che oggi in una lettera chiede al Pd di spiegare "ai riminesi interessati come mai vengano emarginati dalla maggioranza consiglieri che difendono il territorio dai motori immobiliari", Gobbi e' sicuro: "La polemica sui 'motori immobiliari' e' pura demagogia, le delibere in Comune hanno l'obiettivo di riqualificare". Ma c'era proprio bisogno di questa bufera a pochi mesi dal voto? "Quella del sindaco mi pare la posizione ideale per fare chiarezza politicamente e prendere delle decisioni vere dal punto di vista amministrativo. Andiamoavanti", conclude Gobbi. (Dire)

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