Rimini, il sindaco Ravaioli: ''Holding rispetta patto stabilità''

Rimini, il sindaco Ravaioli: ''Holding rispetta patto stabilità''

Rimini, il sindaco Ravaioli: ''Holding rispetta patto stabilità''

RIMINI - "Si tratta di uno strumento che rispetta sia le regole imposte dal patto di stabilita' sia le leggi. E che fornisce una maggiore flessibilita' di azione a disposizione delle scelte delle future amministrazioni". Sono queste le parole del sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, lunedì alla fine della seduta di commissione congiunta che nell'aula di palazzo Garampi e' tornata a dibattere sulla Holding comunale.

 

La delibera mirata a inquadrare la societa' finanziaria che dovra' raggruppare tutte le partecipazioni azionarie del Comune (Hera, Fiera, Aeradria, Ridracoli tra le altre) e' stata rinviata- su richiesta di Oronzo Zilli del Pdl- a nuovi approfondimenti nella stessa sede tra una settimana esatta. Dunque, per la discussione in seduta di Consiglio bisognera' attendere ancora.

 

Tra gli obiettivi di merito dell'operazione, Ravaioli ha detto in aula che formalmente "questa delibera non autorizza a contrarre il mutuo ventennale da 25 milioni di euro" da parte della Holding per fornire al suo socio unico, il Comune, le risorse necessarie agli investimenti. Al capogruppo del Pdl, Alessandro Ravaglioli, che invece ha parlato di "Cda della Holding gia' autorizzato politicamente" il sindaco ha risposto smentendo e assicurando che a proposito "serve un ulteriore

passaggio".

 

Insomma, con il provvedimento di Giunta in questione, e' la posizione dell'amministrazione comunale, si da' via libera unicamente ai tre aumenti di capitale sociale (Tram Servizi spa, Societa' Palazzo dei Congressi, Aeradria spa) non ancora onorati causa difficolta' di bilancio. A Tram Servizi vanno 1.615.000 euro per il pagamento del prezzo di sottoscrizione delle ultime 2.200 nuove azioni, a Palazzo dei Congressi la fetta piu' grossa (3.500.000 euro, nell'ambito dell'accordo per la realizzazione del nuovo centro congressi in citta'), alla societa' aeroportuale 1.165.653 euro nel quadro dell'aumento di capitale sociale del gruppo pari a 7 milioni di euro.

 

Per coprire l'anticipazione bancaria, nel business plan rimane l'idea delle vendita della rete del gas comunale (oggi si e' parlato di introito di 18,5 milioni di euro): "Parte dei 25 milioni verrebbe pagata cosi'. Ma allora non capisco, perche' con queste premesse fare la holding?", si chiede Ravaglioli. Secondo il numero uno pidiellino altri rilievi rimangono oscuri, come la "furbata, per tentare di aggirare il patto di stabilita', di garantire 250 mila euro all'anno al Cda della Holding: in Comune c'e' gia' l'ufficio partecipate, questo contributo non si spiega. Come non si spiega- aggiunge Ravaglioli- quanto sia vincolante l'autorizzazione al mutuo di 25 milioni".

 

Nel centrosinistra, l'esponente di minoranza del Pd Luigi Bonadonna, che venerdi' aveva invitato il partito al dibattito interno, prima di commentare preferisce attendere gli sviluppi. Idv e Verdi non sono intervenuti, mentre per Giorgio Giovagnoli (Sel) "il timore, con la Holding, resta quello di un indebitamento consistente". Savio Galvani (Prc-Pdci) e' "contrario alla vendita delle reti del gas" ma ora accetta il "consistente" finanziamento alla Societa' Palazzo dei Congressi.

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