Rimini, importavano cocaina dall'Olanda. Quattro in manette

Rimini, importavano cocaina dall'Olanda. Quattro in manette

Rimini, importavano cocaina dall'Olanda. Quattro in manette

RIMINI - Sei chili di cocaina dall'Olanda destinati alla Riviera riminese e quattro albanesi in manette. E' questo il bilancio di un'operazione antidroga svolta dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Rimini. L'indagine è iniziata lo scorso dicembre. Incaricato dell'importazione della "neve" era D.N., detto 'Cimi', autotrasportatore di 44 anni residente a Grumello del Monte, che trasportava la droga su tir di un'impresa di Madone (Bergamo).

 

A capo dell'organizzazione c'era G.A., alias 'Beni', 42 anni residente a Rimini, mentre l'incarica della cessione della roga era una donna, la 33enne S.M., detta 'Lola', residente a Trezzo sull'Adda (Milano). Nell'organizzazione c'era anche un cugino del 42enne, il 38enne G.A., detto 'Ardi'. Gli inquirenti sono riusciti ad individuare l'organizzazione malgrado facessero metodicamente ricorso a termini criptici ed a frasi "convenzionali".

 

Diversi gli incontri documenti dai Carabinieri. Il primo il 29 dicembre scorso all'uscita di Rimini Sud, tra il 'Beni' e la 33enne, referente dell'autotrasportatore "Cimi" ed incaricata della cessione della droga. Il 18 febbraio scorso gli uomini dell'Arma rminese, in collaborazione con i colleghi di Vimercate, hanno sorpreso "Cimi" e "Lola", con atteggiamento sospetto a bordo Opel Zafira. A quel punto è scattato il blitz.

 

Nell'abitazione della donna sono stati trovati undici panetti di cocaina per un peso complessivo di 6 chili e 209 grammi. La successiva perquisizione nel camion a disposizione del 'Cimi', alla quale ha preso parte anche il cane antidroga 'Black', ha avuto esito negativo. Tuttavia il cane ha manifestato di sentire odore di droga provenire dal vano porta oggetti posto nella parte superiore dell'abitacolo a ridosso del parabrezza zona lato guida.

 

S.M. e D.N. Sono stati arrestati in concorso con l'accusa di detenzione illegale di cocaina e associati al carcere San Vittore su disposizione del sostituto procuratore di Milano Adriano Scudieri. Nel primo pomeriggio del 24 febbraio sono stati il cerchio si è chiuso con l'arresto del 'Beni' e dell''Ardi'. Ora si trovano in carcere al 'Casetti' di Rimini a disposizione del pm Irene Lilliu. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Stefania Di Rienzo.

 

Il 42enne deve rispondere anche dell'accusa di aver spacciato cocaina a residenti di Rimini e Riccione, con l'aggravante di aver ceduto droga ad una tossicodipendente in cambio di un rapporto sessuale. Nell'abitazione dell'"Ardi", sono stati anche rinvenuti e sequestrati 9,7 grammi di cocaina, nascosti all'interno di un asciugamani piegato e riposto in un mobiletto all'esterno del bagno.

 

Sequestrati anche tre televisori lcd, un notebook Apple, un notebook Acer, tre fotocamere digitali, tre lettori mp3, una console play station Sony, un videoregistratore Sony, due web camera, un telefono cellulare Nokia, una chiavetta Alice per wi-fi, ed un modem Alice provento di furto; un generatore Pramac px4100, due set di cacciaviti e chiavi a tubo, una tronchesi ed altri attrezzi, provento di un furto commesso al "Brico Io" di Riccione. "Ardi" e la moglie B.E., 34enne albanese, sono stati denunciati per ricettazione e concorso in detenzione illegale di cocaina.

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