Rimini, in otto anni 488 nuovi casi di diagnosi di Hiv

Rimini, in otto anni 488 nuovi casi di diagnosi di Hiv

Rimini, in otto anni 488 nuovi casi di diagnosi di Hiv

RIMINI - Tenere alta la guardia rispetto alla trasmissione dell'infezione da Hiv. Vi sono infatti, ancora, pazienti che si accorgono dell'infezione quando iniziano a manifestarsi i sintomi dell'Aids, segno che la pratica del test quando si hanno comportamenti a rischio è ancora troppo poco praticata. Dal 2002 al 26 novembre 2010 all'Ausl di Rimini sono state effettuate 488 diagnosi di nuove infezioni da Hiv; di queste, 365 in persone di sesso maschile (74 per cento).

 

Si conferma il fatto che all'Unità Operativa dell'Ospedale "Infermi" afferiscono molte persone non residenti nel territorio della nostra provincia. Ad esempio secondo i dati Coa (Centro Operativo AIDS) aggiornati a fine 2009 fra i residenti della provincia di Rimini vi sono stati globalmente 489 casi di Aids, mentre dall'Ospedale ne sono stati notificati 700: i residenti sono dunque il 70 per cento circa dei casi di Aids curati. Stesso fenomeno per quanto riguarda le nuove diagnosi di infezioni da Hiv: delle 488 nuove diagnosi, 272 (il 56 per cento) sono state effettuate su residenti, le restanti su non residenti.

 

Globalmente presso l'Unità Operativa di Malattie Infettive di Rimini afferiscono circa mille persone con infezione da Hiv e circa 850 sono in terapia antiretrovirale (dati approssimativi per l'elevata mobilità delle persone con infezione da Hiv, soprattutto quelle straniere).

 

Va inoltre aggiunto che dal "Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezioni da Hiv" emerge che l'incidenza a livello regionale di nuove diagnosi è di 9.1 casi per 100.000 abitanti, con tassi che vanno da 4.7 di alcune realtà a 13.8 per 100.000 di altre. A Rimini l'incidenza è di 9,6 casi per 100.000 abitanti, quindi pressochè in linea con la media regionale.

 

Dai dati si può evincere un aumento dell'età delle persone con infezione da Hiv. A livello regionale l'età media al momento della diagnosi è di 41 anni per gli uomini e di 35 anni per le donne e circa il 20 per cento delle nuove diagnosi viene effettuata in persone con più di 50 anni. A Rimini il 6 per cento delle persone a cui viene posta diagnosi di infezione da Hiv ha oltre 60 anni

La trasmissione dell'infezione è ormai quasi esclusivamente sessuale. La tossicodipendenza è attualmente responsabile del 5 per cento delle nuove infezioni da Hiv.

 

Vi è una scarsa percezione del rischio dell'infezione e solo nel 25 per cento delle persone a cui è stata fatta diagnosi di infezione da Hiv aveva fatto il test per una individuale percezione del rischio. Ne consegue che in una quota rilevante di casi la diagnosi di infezione da Hiv viene posta quando già l'infezione è ad una fase molto avanzata. A Rimini dal 2002 al 2009 si sono verificati 116 casi di Aids conclamato e di questi 78 (il 67 per cento) si sono manifestati in persone che non sapevano di avere l'infezione da Hiv. Dei restanti 38 casi solo 5 erano in terapia, mentre 33 persone pur sapendo di avere l'infezione non la stavano seguendo.

 

Presso l'Azienda USL di Rimini (Sert) sono attive, già da anni, strategie informative, di conunselling, di trattamento e di riduzione del danno anche attraverso i "servizi di prossimità", quali le Unità di Strada, rivolte non solo ai tossicodipendenti, ma anche ai consumatori occasionali di sostanze psicoattive. Con il progetto "Circolando", attivo dal 2005, nei luoghi del divertimento vengono distribuiti gratuitamente, ogni anno, in media duemila profilattici e altrettanti materiali informativi e di sensibilizzazione sui comportamenti a rischio.

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