Rimini, in provincia ci sono oltre settemila "case fantasma"

Rimini, in provincia ci sono oltre settemila "case fantasma"

Rimini, in provincia ci sono oltre settemila "case fantasma"

RIMINI - Ancora scontro in Comune a Rimini sulle cosiddette "case fantasma" nell'ambito della regolarizzazione catastale. Il Pdl, per bocca del consigliere Eraldo Giudici, rileva che a livello locale "si sono spesi 500 mila euro della Regione per avere strumenti per il controllo del territorio: cio' nonostante non ci si riesce a spiegare i dati delle statistiche dell'Agenzia del territorio (diffusi da 'Il Sole 24 Ore', ndr) che nella nostra provincia ha individuato ben 7.233 casi di immobili fantasma", ovvero edifici che non sarebbero stati censiti.

 

Il Popolare Liberale naviga sul sito dell'Agenzia e osserva che "per il nostro Comune, salvo verifiche sul campo, sarebbero 2.024 gli immobili non accatastati (28.54 % del totale provinciale), cui sarebbero da aggiungere 474 fabbricati ex rurali". Insomma, Giudici si chiede "cosa ha fatto realmente" palazzo Garampi a proposito dato che "altri Comuni si stanno muovendo", e rincara: "Basarsi sulle cartelle dell'Ici, come pare abbia fatto il Comune di Rimini, ci pare poco affidabile".

 

La risposta dell'assessore Antonella Beltrami non tarda ad arrivare. In una nota, Beltrami ricorda che l'ufficio Tributi sugli immobili del Comune "ha avviato da tempo con l'attenzione che lo contraddistingue, e che ha consentito il recupero di 26 milioni di euro grazie alle politiche di contrasto all'evasione, il controllo delle particelle catastali presenti nell'elenco pubblicato sul sito dell'Agenzia del territorio".

 

Con riferimento al fatto che entro il 31 dicembre 2010 i titolari di diritti reali sugli immobili in ballo sono tenuti a procedere alla presentazione, ai fini fiscali, della dichiarazione di aggiornamento catastale (in caso di inadempimento l'Agenzia interviene procedendo con l'accatastamento d'ufficio), Beltrami evidenzia che "spesso gli elenchi pubblicati dall'Agenzia presentano incoerenze tra le mappe catastali non sempre aggiornate e le fotografie aeree a disposizione del Comune, piu' recenti e aggiornate".

 

Dunque, dal punto di vista di palazzo Garampi e' proprio in questa "incongruenza" che si nasconderebbero i fantasmi. In ogni caso, e' "solo in seguito all'aggiornamento catastale" svolto che  "l'ufficio Tributi puo' dare corso alle verifiche sotto il profilo tributario". Che le verifiche siano state fatte dal Comune di Rimini "e' dimostrato dalla certificazione attestante le maggiori entrate Ici" presentata al Ministero dell'Interno, prosegue Beltrami.

 

Sulle cifre, infine, l'assessore non ci sta: rispetto "all'elenco relativo a 2.064 particelle, al momento ne sono state accatastate 132, numero che puo' incrementarsi in conseguenza dei prossimi accatastamenti", conclude Beltrami che rimprovera a Giudici "cifre sparate". (Dire)

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