Rimini. Incidenti stradali e danni alle coltivazioni, il capriolo 'batte' il cinghiale

Rimini. Incidenti stradali e danni alle coltivazioni, il capriolo 'batte' il cinghiale

Rimini. Incidenti stradali e danni alle coltivazioni, il capriolo 'batte' il cinghiale

RIMINI - Il capriolo batte il cinghiale, almeno per quanto riguarda i danni provocati in incidenti stradali e colture. Secondo le cifre che verranno presentate giovedì 10 giugno dalla Provincia, , l'ungulato più "temibile" appare decisamente il capriolo che, nel corso del 2009, ha causato danni all'agricoltura per oltre 13mila euro (contro i 7.836 del cinghiale) e provocato 83 incidenti certi contro gli appena 6 del cinghiale. Per gli incidenti stradali è raddoppiato il numero delle denunce.

 

A partire dalle ore 9.30, si svolgerà presso la Sala Marvelli della Provincia di Rimini (via Dario Campana, 64) un convegno formativo rivolto a amministratori e dirigenti di Province sul tema ‘La responsabilità delle Amministrazioni provinciali per i danni da fauna selvatica. Profili di rischio, analisi giurisprudenziale e tutela assicurativa'.

 

Il convegno specialistico si pone l'obiettivo di fare il punto della situazione, fornendo ai partecipanti un quadro complessivo delle responsabilità in capo alle Amministrazioni Provinciali in materia di sinistri da fauna selvatica, anche alla luce delle ultime sentenze della Cassazione Civile.

 

L'Assessore alle Attività produttive della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad, fa il punto della situazione rispetto a un problema molto sentito nelle aree collinari del territorio riminese:

"La provincia di Rimini è territorio fortemente antropizzato anche se, dopo il passaggio amministrativo dei 7 comuni dell'Alta Valmarecchia, la densità abitativa complessiva ha subito un ridimensionamento. Un territorio, quindi, dove l'equilibrio tra l'uomo e la sua opera e specie potenzialmente ‘portatrici di rischi' (per danni alle colture o quale causa d'incidenti stradali) è particolarmente fragile e richiede cura e attenzioni costanti.

 

Gli ungulati - che in provincia di Rimini sono esclusivamente il cinghiale ed il capriolo (infatti la presenza occasionale del daino è da ritenersi frutto di fughe da allevamenti) - rientrano tra le specie potenzialmente ‘portatrici di rischi'. Gli ultimi dati elaborati, relativi al 2009, comprendono ancora una provincia a 20 comuni, anche se molte sono le informazioni già in possesso dell'Ufficio Tutela faunistica della Provincia di Rimini, soprattutto relative agli incidenti stradali. Si tratta però di dati non ancora sistematicamente elaborati e che potrebbero cambiare fortemente il quadro della presenza faunistica all'interno della "nuova" provincia di Rimini.

 

Per quanto concerne sia gli incidenti stradali sia i danni alle colture, l'ungulato più "temibile" appare decisamente il capriolo che, nel corso del 2009, ha causato danni all'agricoltura per oltre 13mila euro (contro i 7.836 del cinghiale) e provocato 83 incidenti certi contro gli appena 6 del cinghiale.

 

La forte presenza sul territorio del capriolo ha portato alla sua inclusione all'interno della gestione venatoria. Tutto fa pensare, però, che la forte presenza del cinghiale nei 7 comuni dell'Alta Valmarecchia porterà ad un riequilibrio del ‘peso statistico' dei due ungulati sul nostro territorio al termine del 2010.

 

La Provincia ha il compito di tutelare le specie (attraverso la regolamentazione dell'attività venatoria) ma anche quello di proteggere il lavoro agricolo, principalmente tramite opportuni interventi di prevenzione. Ad esempio, per quanto riguarda il cinghiale, la Provincia fornisce gratuitamente speciali recinti mobili e barriere acustiche (registrazioni che emettono il verso dell'animale ferito) oltre - come detto - a contribuire economicamente al risarcimento del danno subito dall'agricoltore.

 

Riguardo agli incidenti stradali causati dagli ungulati (in primis il capriolo) il numero delle denunce è quasi raddoppiato dal 2008 al 2009. Tale raddoppio è dovuto alla messa a regime, da parte della Provincia di Rimini, di un sistema assicurativo a copertura degli incidenti stradali con fauna selvatica. Grazie al nuovo sistema (che permette - attraverso la denuncia all'Ufficio Lavori pubblici della Provincia - un rapido inoltro della richiesta di risarcimento), i casi di ‘investimento e fuga' della fauna selvatica, con abbandono di animali feriti e bisognosi di cure o di carcasse pericolosamente lasciate sulla sede stradale, saranno eliminati o quantomeno decisamente contenuti rispetto al passato.

 

Inoltre, il Servizio Tutela faunistica, in collaborazione con il Servizio Lavori pubblici della Provincia, sta proseguendo l'azione di messa in sicurezza delle strade provinciali dall'attraversamento di fauna selvatica. Vengono applicati ai paracarri (nelle aree a maggior rischio d'attraversamento) dei catarifrangenti, particolarmente efficaci nella dissuasione del capriolo".

 

 

 

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