RIMINI - Incontro sul nuovo Piano territoriale di coordinamento della Provincia

RIMINI - Incontro sul nuovo Piano territoriale di coordinamento della Provincia

Rimini – Nel pomeriggio di domenica 4 marzo si è tenuto un nuovo incontro sul Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). I consulenti hanno illustrato ad una delegazione della Giunta e della maggioranza consiliare lo stato dei lavori e i capisaldi del nuovo strumento che si avvia alla dirittura d’arrivo.


L’assessore Alberto Rossini ha spiegato la filosofia del Ptcp, “strumento strategico di area vasta” che deve “indicare i limiti quantitativi dell’espansione” e i mezzi per riqualificare i territori.

Rossini ha parlato di un Ptcp che origini una “città compatta”, riqualificata, con la salvaguardia delle zone collinare e di campagna, con varchi liberi nella trama urbana, e con l’esclusione di nuovi insediamenti lungo la viabilità principale.


Per la costa, Rossini indica la necessità della pedonalizzazione dei lungomare, la diffusione nell’area per funzioni, la realizzazione del Trc e il potenziamento e riqualificazione della ferrovia e delle stazioni.


Ha poi aggiunto che per quanto concerne le aree commerciali non vi sarà alcuna nuova superficie nei prossimi anni.


I consulenti esterni hanno auspicato il limite all’espansione e attribuito alla Provincia la funzione che le è propria, quella cioè di moral suasion nei confronti dei Comuni. Hanno poi spiegato che lo stop al consumo del territorio è una condizione fondamentale per affermare la qualità e che già il Ptcp vigente rappresenta un buon terreno sul quale innestare la nuova filosofia.


Il presidente Ferdinando Fabbri ha fatto presente che “lo stop al consumo di territorio è un punto di partenza politico molto forte” e che “siamo la prima Provincia a dirlo”.

Fabbri ha aggiunto che anche la norma che riguarda le zone agricole “è tosta per quanto concerne la sua gestione perché diciamo che non si prevede di costruire un chiodo che non sia davvero motivato da esigenze agricole”. Insomma, una scelta radicale, ma intelligente, obbligata, segnala il presidente, una “scelta di campo obbligatoria per la sostenibilità ambientale e la qualità del nostro territorio”.


Intervenendo il presidente del Consiglio provinciale, Fabio Zavatta, ha aderito ai capisaldi contenuti nel nuovo Ptcp ma ha chiesto che non ci sia “dicotomia tra enunciato e praticato” e che quindi “sia la politica a governare questo cambiamento”.


Il consigliere verde Garattoni ha invitato a produrre partecipazione e comunicazione su questo strumento fondamentale per rilanciare la qualità del territorio riminese. E ha chiesto di introdurre regole precise sui consumi di energia e di risorse naturali come l’acqua. Ha poi citato preoccupato uno studio statistico che dà nel prossimo decennio l’arrivo di settantamila nuovi abitanti. Il presidente gli ha risposto che “il nostro obiettivo è di aver non più di 30-40.000 abitanti” e che anche tutte le previsioni residenziali vanno riviste alla luce della sostenibilità.


Il consigliere ds Giovagnoli ha dato il proprio sostegno alla sfida. “Una sfida – ha detto – che spesso dobbiamo vincere anche con i nostri amministratori soprattutto per quanto riguarda la qualità che, spesso, viene messa in posizione marginale…”.

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Entro il mese il nuovo Ptcp dovrebbe passare in Giunta e nelle commissioni. L’obiettivo sarebbe adottarlo a fine aprile. E poi da lì dovrebbe partire l’iter per arrivare all’approvazione entro l’anno. Per averlo operativo a febbraio 2008.

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