Rimini: indagine tra gli studenti, a scuola soprattutto per fare amicizia

Rimini: indagine tra gli studenti, a scuola soprattutto per fare amicizia

RIMINI - A scuola sì, ma per fare amicizia. E' questa infatti la principale motivazione che spinge gli studenti riminesi ad alzarsi ogni mattina per raggiungere il proprio banco, secondo la fotografia scattata da un'indagine realizzata in nove istituti di istruzione superiore della provincia di Rimini. Il ‘fare amicizia' è la principale motivazione allo studio per il 23,9% dei ragazzi. Tra le richieste più forti quella di avere laboratori attrezzati, funzionali e moderni.

L'indagine è stata svolta sottoponendo agli studenti un questionario con 49 domande a risposte chiuse e multiple su scuola, lavoro, tempo libero e rapporti con gli altri. Dei 3427 alunni tra i 15 e 17 anni coinvolti, il 71% ha deciso di rispondere al sondaggio.

Per l'87% degli intervistati la scuola può favorire la socializzazione attraverso la creazione di appositi spazi, tuttavia ciò non significa che ci sia mancanza di spazi di aggregazione al di fuori della scuola. Infatti sei ragazzi su dieci (il 59,7%) trova tutti gli spazi necessari per i propri hobby durante il tempo libero.

Il lavoro è una delle principali preoccupazioni dei giovani, tanto che il 75% di loro dichiara di pensarci abbastanza o molto. Preoccupante il fatto che il 35,8% dei ragazzi ritiene che il proprio percorso scolastico non sia coerente con le proprie attitudini professionali. Un dato significativo di quanto oggi il sistema scolastico sia lontano dalle esigenze dei giovani.

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Il 18,5% dei giovani vede un rapporto negativo fra i propri studi e il futuro lavoro. E questa percentuale di "demotivati" aumenta con l'età ed è più alta negli istituti tecnici. La ragione di questo divario fra scuola e lavoro secondo il 58% degli studenti viene dal fatto che le materie studiate non servono per il mondo del lavoro.

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