Rimini, indennità. E' guerra tra Pd e Rifondazione

Rimini, indennità. E' guerra tra Pd e Rifondazione

Rimini, indennità. E' guerra tra Pd e Rifondazione

RIMINI - Nel centrosinistra riminese volano gli stracci sui 2,6 milioni di euro di indennita' contestate ai dipendenti comunali, e in particolare alla Polizia municipale con 1,8 milioni, dopo l'ispezione del ministero dell'Economia.  L'amministrazione di palazzo Garampi, ha chiarito martedì il sindaco Alberto Ravaioli, sta valutando "modalita' e criteri" per adeguarsi alla prescrizione ministeriale e ha concordato l'apertura di un "tavolo tecnico" coi sindacati convocati per il 3 novembre.

 

Nel frattempo, pero', il Comune ha fatto recapitare ai diretti interessati l'atto di costituzione in mora per il recupero di quanto corrisposto: gia' dalla prossima busta paga i Vigili urbani riceveranno 150 euro in meno. La bufera soffia forte sul neo assessore comunale Prc Roberto Urbinati, che ha ricordato al personale in questione come ci sia qualcuno che sta peggio di loro. Dopo che l'assessore alla Sicurezza, il Pd Roberto Biagini, ha bollato martedì le esternazioni di Urbinati come "lesive" ed "estranee", mercoledì ha parlato Rifondazione.

 

"Riteniamo semplicemente indegno lo strumentale linciaggio mediatico a cui e' sottoposto in queste ore l'assessore Roberto Urbinati in nome, non dei diritti dei lavoratori, ma della difesa di un privilegio non dovuto. Da sempre il Prc, cosi' come l'assessore Urbinati, sono dalla parte dei lavoratori senza se e senza ma", attaccano in una nota congiunta i segretari Paolo Pantaleoni e Claudio Righetti.

 

Ai due "pare quantomeno strumentale, oltre che fuori luogo e corporativa, la difesa sperticata dei soli lavoratori di Pm da parte dell'assessore Biagini. Non prendiamo lezioni di sorta da chi declina l'amministrazione della cosa pubblica esclusivamente in nome di una patologica deriva giustizialista e securitaria".

 

Nel merito, Pantaleoni e rigetti evidenziano che "la restituzione di una parte della somma e' un semplice atto dovuto e gia' da tempo l'amministrazione avrebbe dovuto provvedere". E pur essendo "il 17% dei lavoratori comunali, gli agenti di Pm assorbono circa il 40% del salario accessorio previsto per tutti i dipendenti dell'amministrazione".

 

Rifondazione rivendica che non e' tornata in Giunta per stare a guardare: "Se qualcuno in seno alla maggioranza pensava che il reingresso in giunta del Prc portasse il partito ed i propri esponenti a rinunciare alle proprie coordinate politiche, ha commesso un grave errore". Ce n'e' anche per il sindaco, che avrebbe commesso "un grave errore" con "la restituzione della delega alla Polizia Municipale all'assessore Biagini".

 

Chi si fa sentire nel Pd, invece, e' il consigliere comunale Bertino Astolfi, non da oggi vicino a Biagini: "Non sono accettabili le dichiarazioni dell'assessore Urbinati di Prc, che senza sapere nulla di tutto questo ha sentenziato, tacciando quasi di ingordigia i miei ex colleghi, e calpestando la dignita' di questi lavoratori. Sia chiaro che nessuno ha il diritto di creare dei contrasti con gli altri lavoratori dell'amministrazione comunale".

 

Astolfi trae la conclusione politico-elettorale anche in vista delle amministrative 2011: "Purtroppo sono cambiati i suonatori in Giunta, ma la musica e' sempre quella. Sono sempre piu' convinto che nel '99 avevo ragione quando suggerivo di lasciare fuori Prc". Per il gruppo consiliare di Rifondazione, invece, Savio Galvani rileva che "i problemi non si risolvono con le invettive e ritengo che anche le organizzazioni sindacali abbiano responsabilita' non irrilevanti".

 

Torna in auge anche l'ex assessore del Prc, Vittorio Buldrini, che ha lasciato spazio al suo avvocato Urbinati: "La famosa indennita' di disagio, prevista dai contratti nazionali, il Comune l'ha 'fotocopiata' immettendola anche nel contratto decentrato". Buldrini bolla i Vigili riminesi come degli "intoccabili" che godono di "privilegi: vi sono pezzi della Pm quali la famosa Squadra Ambientale o anche alcuni agenti adibiti all'antiabusivismo commerciale che possono fare ore di straordinari senza limiti o che percepiscono diverse centinaia di euro all'anno per acquistare abiti civili da indossare durante il servizio". (Dire)

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