Rimini, indennità. Il sindaco: ''Se abbiamo fatto errori rimedieremo''

Rimini, indennità. Il sindaco: ''Se abbiamo fatto errori rimedieremo''

Rimini, indennità. Il sindaco: ''Se abbiamo fatto errori rimedieremo''

RIMINI - "Se abbiamo fatto errori rimedieremo: le somme indebitamente recepite saranno restituite dall'amministrazione. In ogni caso, bisogna attivare sul piano giuridico un tavolo nazionale: il Comune di Rimini, cosi' come tanti altri sempre piu' numerosi, e' stato ingiustamente penalizzato da un meccanismo paranoico". Cosi' il sindaco riminese, Alberto Ravaioli, giovedì sera in Consiglio comunale sui 2,6 milioni di euro di indennita' di disagio contestate ai dipendenti comunali.

 

Ravaioli in aula ha detto che se a livello ministeriale "non si puo' interferire sui meccanismi con cui l'amministrazione comunale gestisce la citta'", comunque bisogna adeguarsi: "C'e' un meccanismo sovraordinato che ci fa una segnalazione con valore giuridico. Dobbiamo rispettarla, qui non c'e' assicurazione che tenga". Ricordando che in ogni caso tutti gli atti firmati con le organizzazioni sindacali in questi anni "sono li' sul tavolo", il sindaco ha ribadito che la questione si puo' affrontare "con la concertazione, non con atti di forza" a partire dal confronto, il 3 novembre a Rimini, tra sindacati e Comune.

 

Pressato da tre interrogazioni dell'opposizione (Claudio Dau de La Destra, Antonio Barboni del Pdl, il finiano Pasquale Barone) e da un intervento del 'dissidente' del Pd Fabio Pazzaglia, Ravaioli ha rinnovato la fiducia ai propri dirigenti impegnati nella pratiche in questione: "Ai consiglieri chiedo giustizia del linguaggio, altrimenti si taccia. L'assoluta fiducia che ho nella dirigenza comunale e' un dato di fatto".

 

Intanto, giovedì nella sede della Cisl in via Caduti di Marzabotto si sono ritrovati un centinaio di agenti della Polizia municipale destinatari del taglio di 150 euro sullo stipendio mensile, per quattro anni. Si e' discusso anche della diffida che Palazzo Garampi ha ricevuto dall'avvocato Sergio de Sio a non procedere con la sospensione delle indennita'. Giuseppe Difino, della Fp Cisl, ricorda che "siamo stati avvisati solo a cose fatte", contestando una "modalita' che non riteniamo rispettosa anche nei confronti dei lavoratori che gia' da questo mese vedranno la loro busta paga ridotta di 150 euro.

 

Ancora pero' non abbiamo avuto accesso agli atti, ma intendiamo continuare con l'azione legale che abbiamo gia' intrapreso, se le cose non cambiano". I sindacati continuano a ritenere la scelta del Comune "unilaterale" e lamentano la mancanza di "informazione tempestiva": la nota consegnata alle parti sociali venerdi' scorso e' datata 30 luglio 2010. (Dire)

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