Rimini, indennità Municipale. Depositato il ricorso al giudice del lavoro

Rimini, indennità Municipale. Depositato il ricorso al giudice del lavoro

Rimini, indennità Municipale. Depositato il ricorso al giudice del lavoro

RIMINI - Continua il braccio di ferro tra Polizia Municipale e il Comune sulla questione dell'indennità di disagio che l'amministrazione comunale chiede loro di restituire. 206 agenti si sono affidati all'avvocato Michel Martone del Foro di Roma, il quale nei giorni scorsi ha depositato il ricorso al giudice del Lavoro. La prima udienza si svolgerà il prossimo 15 luglio. Gli agenti, in una nota, parlano di azione "persecutoria e molesta" intrapresa dal Comune.

 

Il Comune, hanno scritto gli agenti ricordando che la busta paga "non supera quasi mai i 1.300 euro", "per "fare cassa" a fine mandato, ci sta chiedendo di restituire quanto abbiamo percepito in assoluta buonafede a titolo di indennità di disagio dal 2000 al 2006. Anzi, per essere più precisi, ci sta minacciando di trattenere fino a un quinto del nostro stipendio, per recuperare importi che, in alcuni casi, superano i 10mila euro".

 

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Per i 206 agenti della Municipale si tratta di "una richiesta inaccettabile" in quanto "giuridicamente illegittima"; "scorretta, perché non è stata neanche preannunciata; vessatoria, perché imposta, ed ingiusta, perchè inciderebbe in maniera significativa sui nostri bilanci familiari". I vigili hanno garantito che "continueremo a lavorare in condizioni disagiate", mantenendo "la "parola data"", chiedendo all'amministrazione comunale di onorarla.

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