Rimini, infiltrazioni mafiose. La Finanza chiude un centro estetico

Rimini, infiltrazioni mafiose. La Finanza chiude un centro estetico

Rimini, infiltrazioni mafiose. La Finanza chiude un centro estetico

RIMINI - Infiltrazioni mafiose nel Riminese. I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro preventivo un centro estetico a Rimini che, secondo le inchiesta, apparterrebbe ad un barese di 65 anni per i delitti di trasferimento fraudolento ed omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, nonché di sottoporre a sequestro preventivo a Rimini, un immobile commerciale, tre posti auto ed un centro estetico.

 

Nel registro degli indagati è stata iscritta anche un'imprenditrice. Per il pubblico ministero Luca Bertuzzi, sarebbe un procacciatore di armi per il "gruppo Diomede", affiliato alla Sacra Corona Unita, attraverso il gruppo della cosiddetta "Mafia del Brenta" ed organizzatore del tentativo di evasione, nel 1994, da una struttura carceraria, dell'allora indiscusso capo Felice Maniero. Il 65enne doveva comunicare alle Fiamme Gialle le variazioni patrimoniali di importo superiore a 10.329,14 euro.

 

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Sono emerse così una serie di operazioni bancarie che hanno fatto ipotizzare come il 65enne fosse socio occulto di un centro estetico di Rimini. Il pm ha dunque richiesto e ottenuto il sequestro preventivo del locale. Nella stessa operazione sono stati sequestrati anche un altro immobile commerciale e tre posti auto, per un valore complessivo di un milione di euro.

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