Rimini, l'Alfiere di Rilke in prima esecuzione alla Sagra Malatestiana

Rimini, l'Alfiere di Rilke in prima esecuzione alla Sagra Malatestiana

Nell'ambito della 61.ma Sagra Musicale Malatestiana prosegue l'originale percorso nel teatro musicale iniziato nel 2005. All'interno dello spazio non convenzionale offerto dai cantieri del Complesso degli Agostiniani (via Cairoli, 42) il regista Denis Krief affronterà in prima assoluta martedì 31 agosto e mercoledì 1 settembre alle ore 21.30 una nuova sfida drammaturgica che in un solo spettacolo unisce la musica che i compositori  Viktor Ullmann e Frank Martin hanno dedicato a Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke (Il Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke), del poeta e scrittore  Rainer Maria Rilke.


Il testo, scritto di getto nel 1899 "in una notte di nuvole e luna", evoca il destino di un antenato di Rilke stesso, Christoph, un giovane aristocratico partito per la guerra nel 1666 come alfiere in un reggimento della cavalleria imperiale, disperso in Ungheria dove il suo corpo non fu mai ritrovato. Ma il pretesto si trasforma subito in una sorta di amalgama all'interno del quale Rilke fonde quelli che saranno gli elementi costitutivi della sua poetica: il motivo della morte precoce, l'iniziazione alla morte attraverso l'amore, la figura dell'eroe come emblema della comunità delle stirpi, l'eros come forza ancestrale. Pubblicato nella stesura definitiva nel 1912, il "Cornet" riscosse un enorme successo: ne furono vendute cinquemila copie nelle prime tre settimane, quasi duecentomila entro il 1922.


Viktor Ullmann, internato nel campo di concentramento di Theresienstadt e a pochi mesi dalla morte nel lager di Auschwitz nel 1944, mise in musica dodici parti del ciclo per voce recitante e pianoforte. Nello stesso periodo Frank Martin portò a termine nella neutrale Svizzera un melologo dove le parole di Rilke sono affidate ad una voce di mezzosoprano. I due compositori nel pieno del secondo conflitto mondiale, anche solo involontariamente, si ricollegarono ad altri come Kurt Weill, Paul von Klenau e Kasimir von Pászthory che avevano avvertito questi versi di Rilke particolarmente adatti a risuonare in musica al tempo della prima guerra mondiale.


Lo spettacolo racconterà per due volte - e in forma diversa - la  ballata di Rilke, seguendo l'unitaria interpretazione musicale che vedrà la presenza del pianista Francesco Libetta, del mezzosoprano Brigitte Ravenel e di Hans Fleischmann voce recitante. «Prima Martin e poi Ulmann, ma non si può far finta che la storia rimanga la stessa» - spiega il regista Denis Krief - «Il pubblico assisterà ad uno spettacolo ed alla memoria dello spettacolo a cui ha assistito. E ritornando sempre alle parole di Rilke».

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