Rimini: l'Ausl aderisce alla centrale operativa "Romagna soccorso"

Rimini: l'Ausl aderisce alla centrale operativa "Romagna soccorso"

RIMINI - La Conferenza sanitaria territoriale, riunitasi stamane e presieduta dal presidente della Provincia Nando Fabbri, aveva all'ordine del giorno l'adesione anche dell'Ausl di Rimini, dopo Forlì e Cesena, alla centrale operativa unica del 118 Romagnasoccorso, con sede a Ravenna. La conferenza sanitaria ha dato parere unanimemente favorevole a questo passaggio, che avrà luogo il prossimo martedì 24 febbraio.

 

Da quella data alle chiamate effettuate dall'intera Romagna (vale a dire dalle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) al numero 118, risponderà la centrale operativa Romagnasoccorso. L'operatore provvederà ad inviare, nel luogo dell'evento, il mezzo (o i mezzi) di soccorso più vicino e più idoneo: cambia solo il punto dal quale i mezzi vengono smistati, non quello da cui partono per effettuare il soccorso.

 

Va sottolineato che il livello di sicurezza del sistema non subirà ripercussioni. La centrale operativa Romagnasoccorso è dotata di un sofisticato sistema di cartografia mirato ad individuare il punto esatto in cui indirizzare i mezzi di soccorso. Le chiamate effettuate da telefono fisso o da cabina telefonica, consentono l'individuazione automatica del luogo di chiamata. Nelle telefonate da cellulare, il personale di centrale è in grado di visualizzare il numero del chiamante anche se l'apparecchio è predisposto con modalità anonima.

 

Tre operatori che attualmente lavorano alla centrale operativa di Rimini hanno accettato di andare a lavorare a Ravenna ed hanno per questo già effettuato un periodo di affiancamento agli operatori ravennati per formarsi sul nuovo avanzato sistema informatico di gestione del soccorso. Oltre a questi tre, altri operatori riminesi lavoreranno, con funzione di tutor, nella centrale operativa in modo da assicurare nei primi mesi una presenza sulle 24 ore di operatori esperti della realtà riminese. Presso la nuova centrale saranno operativi, 24 ore su 24, 6 operatori, che con l'ingresso di Rimini gestiranno, si stima, circa centomila chiamate anno. Attualmente a Rimini gli operatori attivi sono 2. Gli operatori riminesi che non lavoreranno a Romagnasoccorso saranno reimpiegati per l'attivazione di una nuova ambulanza che sarà operativa sul territorio di Rimini.

 

L'adesione alla centrale operativa unica romagnola non porterà ad un aumento dei tempi d'attesa dei mezzi di soccorso, in quanto questi dipendono non dalla centrale, ma dalla operatività dei mezzi schierati sul territorio. La sicurezza in questo senso tenderà anzi ad aumentare grazie all'utilizzo dei sistemi cartografici: l'operatore di centrale operativa potrà seguire l'intero percorso del mezzo sul suo computer per assicurarsi che non vi siano incomprensioni. Su questo punto ha insistito molto, nella conferenza stampa svoltasi stamane dopo la conferenza sanitaria territoriale, il coordinatore dell'Area Vasta Romagna, direttore generale dell'Ausl di Ravenna, dottor Tiziano Carradori, il quale ha sottolineato come "il livello qualitativo degli interventi migliorerà, non diminuirà. E di questo abbiamo una dimostrazione pratica: negli ultimi mesi, dopo l'aggregazione delle centrali operative di Cesena e Forlì con Romagnasoccorso, non si sono verificati problemi particolari, e anzi il servizio è fortemente migliorato". Carradori ha sottolineato che "la qualità di un servizio non dipende dal punto da cui viene smistata la telefonata per inviare l'ambulanza, ma da quanti mezzi di soccorso sono dislocati sul territorio".

 

Sia il dottor Carradori, sia il direttore del Servizio 118 di Rimini (nonché referente per Rimini del progetto di 118 Romagnasoccorso) dottor Amedeo Corsi, hanno altresì spiegato che con la nuova centrale operativa si potrà contare pure su una maggiore flessibilità nell'utilizzo dei mezzi nelle aree di confine: prima se vi era una chiamata dall'area di confine tra, ad esempio Rimini e Cesena, poteva essere necessario una telefonata di raccordo tra le due centrali operative: ora invece sarà direttamente la centrale Romagnasoccorso ad inviare il o mezzi più vicini e più adatti sul posto, risparmiando tempo.

 

Il direttore generale dell'Ausl di Rimini Marcello Tonini, ha a sua volta sottolineato come la decisione di partire col servizio prima dell'estate sia stata presa poiché "siamo assolutamente sicuri che il servizio migliorerà, e che le condizioni operative miglioreranno".

 

Sul territorio della provincia di Rimini nel periodo invernale sono dislocate 7 ambulanze operative 24 ore su 24 che sono distribuite come segue;

2 presso l'Ospedale di Rimini (cui si aggiunge un'auto medicalizzata);

1 presso l'Ospedale di Riccione (cui si aggiunge un'auto medicalizzata);

1 all'Ospedale di Cattolica;

1 all'ospedale di Santarcangelo;

1 presso il Distretto Ausl di via Arno 40 a Morciano di Romagna;

1 presso il centro di erogazione Ausl di Bellaria Igea Marina (piazza del Popolo 1).

 

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Questo quantitativo di mezzi sarà rafforzato con una ulteriore ambulanza da collocare sulla città di Rimini, che verrà attivato grazie alle economie di scala rese possibili dal progetto Romagnasoccorso. Nella stagione estiva il quantitativo di mezzi viene adeguatamente potenziato (diventano circa il doppio), e alcuni equipaggi sono dislocati in altri punti del territorio. Naturalmente a questi mezzi si aggiungono le ambulanze per i trasporti secondari. Nel corso del 2008 la centrale operativa del 118 di Rimini ha smistato 32.440 interventi. Di questi il 16 per cento erano con codice rosso (cioè in massima urgenza); il 44 per cento con codice giallo (urgente); il 35 per cento con codice verde (non urgente); il 5 per cento con codice bianco (chiamata impropria).

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