RIMINI - L'economia riminese continua a crescere: l'export traina la crescita

RIMINI - L'economia riminese continua a crescere: l'export traina la crescita

RIMINI - Continua la crescita dell’economia della provincia di Rimini. Lo conferma l’Indagine Congiunturale realizzata dall’Ufficio Economico di Confindustria Rimini e relativa alle variazioni del secondo semestre 2006 e alle previsioni per il primo semestre 2007.


SECONDO SEMESTRE 2006. CRESCE IL FATTURATO TOTALE

Dall’indagine emerge come il fatturato totale del comparto manifatturiero, rilevato a prezzi correnti, nel secondo semestre 2006 sia aumentato del 11,40% rispetto al secondo semestre 2005. L’andamento positivo del fatturato complessivo del settore manifatturiero, è determinato soprattutto dalla crescita del fatturato estero (+11,90%). Risulta comunque in aumento anche quello interno (+8,60%).


Sono le imprese fino a 100 dipendenti ad evidenziare la crescita maggiore (+18,60 per aziende fino a 50 addetti e 19,80% per aziende fino a 100 addetti). Le aziende con più di 100 addetti segnano comunque un aumento del fatturato totale del +7,40%.

Interessante il notevole incremento del fatturato estero (+31,10%) nelle aziende da 51 a 100 addetti. Più limitato, ma significativo, l'aumento del fatturato estero nelle aziende fino a 50 addetti (+ 19%) e in quello con più di 100 (+10,10%). Il grado di internazionalizzazione delle imprese, inteso come percentuale di fatturato estero sul totale si attesta al 29,60%.


Gli andamenti riferiti alla produzione segnano un incremento nel secondo semestre 2006 del 9,40% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. In questo semestre l'aumento maggiore si realizza nelle piccole e medie aziende (+19,3% e + 8,5% contro un +6,60% delle aziende con più di 100 addetti).


Incoraggiante la crescita degli ordini: il 50% delle imprese dichiara un aumento e solo il 6% una diminuzione. Buono l’andamento degli ordini dall'estero (per il 37,30% delle imprese sono in aumento e solo per il 5,10% in diminuzione).


L’occupazione registra un incremento del 3,90%, che supera il 13% nelle aziende fino a 50 addetti. E' praticamente stazionaria nelle medie imprese e in aumento del 3,1% in quelle oltre i 100 addetti.

Altro dato significativo è quello relativo alle Giacenze che per il 73,80% delle imprese sono stazionarie. Paragonato ai dati di crescita del fatturato e della produzione, indica uno stato di buona salute dell'economia (non si produce per fare magazzino).


I settori merceologici

Analizzando i singoli settori merceologici, si registra un buon incremento del metalmeccanico (produzione macchine) con un +18,2% della produzione e un 21,6% del fatturato. Continua il buon andamento dell'abbigliamento sia per quel che riguarda la produzione (+9%) che per quel che riguarda il fatturato (+11,6%).

Segna invece il passo l'agroalimentare che denota una diminuzione sia della produzione (-1,7%) che del fatturato (-4,7%) e dell'occupazione (-1,6%).


Il costo delle materie prime è aumentato per il 63% delle imprese e solo il 2,70% delle aziende l'ha visto in diminuzione (nessuna azienda oltre i 50 addetti).

Per quel che riguarda la difficoltà nel reperimento del personale ben l'80% delle aziende la considera media/elevata.


Investimenti

Per gli investimenti, sia come percentuale sul fatturato (27,3%) che come incremento rispetto al 2005 (52,5%), il dato maggiore si è registrato nelle imprese con meno di 100 addetti.

Un dato da leggersi come una volontà delle piccole e medie imprese di restare sul mercato acquistando competitività.


Solo il 17% degli imprenditori coinvolti ha dichiarato di non aver effettuato alcun investimento.

Gli investimenti più ricorrenti sono quelli in ICT, formazione e linee di produzione e ricerca e sviluppo.

Si segnala la volontà di innovazione e strategie di sviluppo a medio e lungo termine. Viene confermata anche la bassa percentuale di imprenditori che hanno ritenuto di effettuare investimenti all'estero (solo il 6% in investimenti produttivi e l'11% in quelli commerciali), mentre la maggioranza delle imprese ha affrontato i nuovi processi di internazionalizzazione con strategie tradizionali.



PREVISIONI PRIMO SEMESTRE 2007: OTTIMISMO E INDICATORI ECONOMICI IN CRESCITA

Le attese degli imprenditori, relative al primo semestre 2007, sono improntate all’ottimismo: gli indicatori economici sono previsti in crescita


L’andamento della produzione, viene annunciata in crescita dal 49,4% delle imprese, il 48,3% prevede una situazione di stazionarietà e solo il 2,3% degli imprenditori prevede una diminuzione.

Se consideriamo le dimensioni aziendali, tutte le aziende con oltre 50 addetti non prevedono alcuna diminuzione e nelle piccole imprese solo il 3,2% si attendono una diminuzione.

Situazione simile anche per le previsioni sugli ordini, che confermano le considerazioni fatte per la produzione. Il 52,8% prevede una crescita e il 3,4% una diminuzione (nessuna diminuzione è attesa nelle aziende con più di 50 addetti).

Le aziende che prevedono una crescita dell’export sono il 40%, mentre il 60% considera stazionari tali ordinativi. Nessuna azienda di qualsiasi dimensione prevede una diminuzione degli ordini esteri.

Altro dato positivo per le giacenze: il 73,3% le prevede stazionarie.


Positive anche le previsioni sull’occupazione: il 31,5% delle imprese si attende un aumento e nessuna diminuzione nelle aziende con più di 100 addetti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Infatti, il dato che emerge dal ricorso alla cassa integrazione evidenzia che l' 83,16% delle aziende esclude il ricorso e il 15,79% lo considera poco probabile.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -