Rimini, l'inno nazionale apre il Consiglio provinciale

Rimini, l'inno nazionale apre il Consiglio provinciale

RIMINI - La seduta consiliare di martedì 15 febbraio si è aperta con l'esecuzione dell'inno nazionale, in omaggio ai 150 anni dell'Unità d'Italia.


Interrogato dal consigliere Zilli del Pdl su cosa preveda di fare l'Amministrazione per la festa del 17 marzo, il presidente Stefano Vitali ha assicurato che, qualora sia consentito dal Governo, gli uffici provinciali saranno chiusi. Accolta la proposta di Giulianini del Pdl di parlarne anche in commissione. "Trovo scandaloso - ha voluto sottolineato infine Vitali, a proposito delle polemiche a livello nazionale di questi giorni - mettere in discussione una festa che viene celebrata solennemente, non tutti gli anni, ma ogni 50 anni."

 

I consiglieri PD Funelli e Prioli hanno presentato un'interrogazione sulla gestione dei rifiuti delle zone portuali:  l'entrata in vigore della nuova ordinanza della Capitaneria di porto di Rimini comporta alcune criticità relativamente al regime tariffario, potenzialmente gravose per le imprese operanti nel settore della pesca. L'assessore Stefania Sabba, anticipando i contenuti della richiesta risposta scritta, ha assicurato che la Provincia si è già attivata incontrando le associazioni e le cooperative di riferimento col fine di formulare una serie di proposte alla Regione e alla capitaneria di porto che possano mitigare gli effetti del nuovo sistema di gestione dei rifiuti nelle aree portuali. Accolta la proposta di Giulianini del Pdl di portare l'argomento in commissione.

 

Gli stessi consiglieri PD Funelli e Prioli hanno presentato un ordine del giorno sui problemi della mobilità ferroviaria tra Cattolica, San Giovanni in M. e Gabicce mare. I tagli di risorse di Trenitalia penalizzano infatti i cittadini (soprattutto i pendolari e i turisti) e concretizzano il rischio di marginalizzazione dei territori interessati.

 

All'interrogazione presentata dal consigliere Nanni dell'UdC sul servizio di rete  nell'alta Valmarecchia ha risposto il presidente Vitali assicurando che la Provincia sta mappando tutto il suo territorio e che il Consiglio sarà informato sugli esiti del monitoraggio. Ciotti del Pdl ha sottolineato che il problema del digital divide si può affrontare sfruttando l'innovazione tecnologica che, già oggi, in paesi come gli Stati Uniti consente performance migliori a costi più bassi, per esempio dell'ADSL.

 

Il Consiglio ha modificato all'unanimità il Regolamento sul proprio funzionamento per consentire l'associazione ai propri lavori e a quelli delle commissioni di quattro esponenti dei territori dei sette comuni dell'alta Valmaracchia. Si tratta di un modo per consentire un'effettiva partecipazione alla vita politica e amministrativa dell'Amministrazione provinciale ai Comuni staccatisi lo scorso anno dalla Provincia di Pesaro e Urbino, in attesa delle prossime elezioni amministrative del 2009.

Approvati a maggioranza:

·         la 2^ variante parziale al Programma provinciale delle attività estrattive e al Programma esecutivo delle attività estrattive della Provincia di Pesaro e Urbino (++-astenuto il Pdl)

·         la ridefinizione delle competenze organiche delle commissioni consiliari permanenti e l'abrogazione del regolamento per l'istituzione della commissione delle pari opportunità fra uomo e donna della Provincia di Rimini (no di Zilli del Pdl)

Approvati all'unanimità:

·         il regolamento sulle procedure amministrative

·         il Programma provinciale triennale per il diritto allo studio ed all'apprendimento per tutta la vita (L.R. 26/2001) relativamente agli anni scolastici 2010/11, 2011/12, 2012/13

l'ordine del giorno sulla situazione dei  frontalieri italiani a San Marino presentato dai capigruppo consiliari

·         l'ordine del giorno su "prevenzione e divieto contro le mutilazioni genitali femminili" presentato da Leonina Grossi del PD

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