Rimini, l'Università fa grandi passi con i n nuovi laboratori di ricerca

Rimini, l'Università fa grandi passi con i n nuovi laboratori di ricerca

Ricerca e tecnopoli, l'Università di Rimini va avanti. "L'inaugurazione dei Laboratori di Ricerca di Palazzo Ruffi e di Piazza Malatesta - ha sottolineato il presidente della Provincia, Stefano Vitali - sono importanti perché rappresentano un altro piccolo passo, ma importante, di una scommessa che sta diventando realtà: far sì che anche a Rimini si sviluppi un sistema pubblico della ricerca che sia di supporto e riferimento per la ricerca privata e per l'innovazione in campo industriale".

 

"Appuntamenti come quelli di oggi - continua - sono la testimonianza tangibile di quanta strada stia facendo l'Università a Rimini. A pochi giorni dall'inaugurazione della "casa dello studente", siamo oggi a fare il punto riguardo un altro aspetto che qualifica ulteriormente la nostra università, quello della ricerca e dei tecnopoli. Non dimentichiamoci poi che a Rimini, poco più di dieci anni fa, l'università non era ancora presente. Una politica dei piccoli passi a portato oggi a questi risultati importanti, ottenuti con un processo di sviluppo coerente, l'impegno di tutto il tessuto territoriale, un grande senso di responsabilità e, lasciatemelo dire, anche di orgoglio locale".

 

"Oggi, la nostra Università può finalmente dire di offrire una rete di ricerca pubblica (laboratori e centri, ma anche professionalità specifiche) a sostegno dell'innovazione di tutto il territorio. Siamo partiti con la creazione del laboratorio di ricerca industriale sui rifiuti Litcar, progetto frutto delle azioni di sostegno alla ricerca per le imprese ad alta tecnologia offerte dalla Legge Regionale 07/2002, fino alla creazione dei Tecnopoli, una rete di infrastrutture dedicate alla ricerca industriale e al trasferimento tecnologico. Rimini ospiterà 2 centri interdipartimentali, uno dedicato alla "meccanica avanzata e materiali" e uno all' "energia e ambiente", ambiti in cui Rimini diventerà punto di riferimento della Regione".

 

"Si tratta di impegni pubblici di straordinaria importanza, che consentirà nei prossimi 5 anni non solo lo sviluppo dei laboratori, ma anche -particolare di non poco conto - il finanziamento di centinaia di borse di studio a giovani e validi ricercatori. Un impegno tanto più straordinario se pensiamo al quadro drammatico di disimpegno a livello nazionale. La bontà e l'efficacia del Progetto "Tecnopoli" dipenderà anche da un altro elemento: la capacità di sopravvivere a se stesso, di andare oltre ai 5 cinque anni nei quali sarà finanziata, evitando errori di autoreferenzialità e vincendo la sfida dell'integrazione a pieno titolo nel tessuto produttivo locale".

 

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