RIMINI - La biblioteca di Rimini: passato, presente e futuro della Biblioteca civica

RIMINI - La biblioteca di Rimini: passato, presente e futuro della Biblioteca civica

RIMINI - Mercoledì 23 aprile alle 17 nelle Sale antiche della Biblioteca Gambalunga (Rimini, via Gambalunga 27), sarà presentato il volume La Biblioteca di Rimini. Passato, presente e futuro della Biblioteca civica Gambalunga, a cura di Paola Delbianco, pubblicato dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna nella collana “Immagini e documenti”, edizioni CLUEB Bologna.

La data del 23 aprile non è casuale, poiché in quel giorno si celebra in tutto il pianeta la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore promossa dall’UNESCO per il tredicesimo anno consecutivo.

A Rimini la ricorrenza vede al centro la casa del libro per eccellenza, cioè la biblioteca storica della città che è intitolata a Alessandro Gambalunga, il suo fondatore quasi quattro secoli or sono.


La pubblicazione che sarà presentata segue una piccola esposizione tenutasi agli inizi dello scorso anno nella “Galleria dell’immagine” della Biblioteca: erano in mostra le tavole di uno studio, un “progetto preliminare generale” riguardante la fattibilità di un restauro e di una rifunzionalizzazione della Biblioteca Gambalunga a partire dal recupero e dalla sua integrazione tesi connettere e conservare un radicamento secolare e a coniugarlo con le esigenze di sviluppo dinamico proprie di un organismo vivo e vitale.


Il progetto, redatto da Claudio Galli, docente di ingegneria nell’Università di Bologna, con la consulenza di Giovanni Carbonara, professore ordinario di Restauro nella Università La Sapienza di Roma, e i suggerimenti biblioteconomici della direzione della Gambalunga, si avvale dell’ottimo lavoro di due tesisti riminesi, Alberta Abati e Andrea Silvagni, che sono stati guidati dai progettisti in una complessa opera di rivisitazione storica del manufatto. La conoscenza dell’edificio su cui intervenire, gli approfondimenti storici, costruttivi, cronologici e funzionali, ma anche cronologici, proporzionali, metrologici, sono stati infatti ritenuti premessa indispensabile all’agire progettuale.

Sullo sfondo si scorge la “Carta europea del patrimonio architettonico” sottoscritta ad Amsterdam nel 1975, che raccomanda di integrare l’esigenza della conservazione con quella della rivitalizzazione.

Ne è scaturito un progetto che da un lato restaura Palazzo Gambalunga, il corpo originario del complesso bibliotecario, recuperandone preesistenze e intenzioni architettoniche, dall’altro interviene radicalmente sul corpo aggiunto, Palazzo Visconti.


Il libro, nella prima parte, dopo una breve premessa introduttiva del direttore Marcello Di Bella, documenta il progetto con le Note di metodo sul tema del restauro e del riuso di Giovanni Carbonara , La proposta progettuale: conoscenza e riuso di Claudio Galli e raccoglie un intervento di Lidia D’Alfonso dal titolo Edifici storici per biblioteche moderne.

La seconda parte, che si deve a Paola Delbianco, contiene una importante Appendice documentaria dedicata alle Origini della Biblioteca Gambalunga: viene pubblicata per la prima volta l’edizione critica del testamento di Alessandro Gambalunga, integrato dai suoi codicilli, dalla Memoria di Michele Moretti, il primo bibliotecario designato dallo stesso Gambalunga e dall’inventario di Palazzo Gambalunga redatto subito dopo la sua morte nell’agosto del 1619. Dice la stessa Delbianco in una breve nota intitolata Per lo spirito delle origini: “Proponendo in questa sede tale nucleo di documenti, non si è inteso compiere una mera operazione di tipo erudito, ma piuttosto sottolineare l’attenzione al bene pubblico che ha animato Gambalunga nel creare, quattro secoli fa, la prima biblioteca pubblica e civica italiana”.


Interverranno alla presentazione:Stefano Pivato, Assessore alla Cultura del Comune di Rimini; Rosaria Campioni, Soprintendente per i beni librari e documentari IBACN Regione Emilia-Romagna; Marcello Di Bella, Dirigente del Settore Cultura del Comune di Rimini; Paola Delbianco, Responsabile Fondi antichi della Biblioteca Gambalunga;

Claudio Galli, Docente di restauro architettonico nell’Università di Bologna; Giovanni Rimondini, Storico dell’architettura.


L’inziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini e organizzata dalla Biblioteca civica Gambalunga in collaborazione con la Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

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Info: Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541/704486.




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