Rimini, la maggioranza chiede di fermare l'ordinanza balneare

Rimini, la maggioranza chiede di fermare l'ordinanza balneare

Rimini, la maggioranza chiede di fermare l'ordinanza balneare

RIMINI - "L'ordinanza sta andando in netto contrasto con l'adozione della variante al Piano Spiaggia del luglio 2009, ignorando la volonta' del Consiglio comunale che aveva deliberato di non prevedere alcun ombreggio nella fascia C2. Giovedi' prossimo interrogheremo il sindaco Ravaioli". Non si sedano a Rimini le polemiche interne alla maggioranza di centrosinistra sull'ordinanza balneare emanata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale.

 

Dopo aver criticato l'esecutivo di palazzo Garampi per quanto riguarda il pezzo di ordinanza che prevede 15 metri di libero transito e il resto in concessioni ai bagni con Ma la possibilita' di piazzare gli ombrelloni anche nella fascia C2 (la fetta di arenile che confina con la battigia), alcuni consiglieri comunali di maggioranza passano dalle parole ai fatti.

 

In particolare, viene annunciata un'interrogazione- da presentare nella seduta di Consiglio comunale in programma giovedì - per spronare il sindaco Alberto Ravaioli a sospendere o ad annullare l'ordinanza voluta dall'ex vice sindaco Maurizio Melucci, ora nella Giunta regionale, e promulgata dal suo successore al Turismo, Antonio Gamberini.

 

In testa ai dissidenti ci sono Massimo Allegrini e Fabio Pazzaglia del Pd, ma nutrono perplessita' anche Giorgio Giovagnoli ed Eugenio Pari di Sinistra Ecologia Liberta' cosi'come il socialista Stefano Casadei, che negli ultimi tempi era di fatto rientrato nel centrosinistra riminese. Portavoce della protesta si fa Pazzaglia, che anticipa le domande da porre a Ravaioli: "Chiedero' che valore ha l'adozione della variante al Piano Spiaggia del luglio 2009, e se i suoi effetti sono da considerarsi gia' in vigore".

 

Inoltre, i consiglieri 'ribelli' vogliono sapere tramite risposta scritta se "l'ordinanza balneare del 2010 puo' sovvertire la variante al Piano Spiaggia adottata in Consiglio comunale quasi un anno fa". Sugli sviluppi Pazzaglia e i suoi mettono gia' le mani avanti: "Nel caso le risposte fossero rispettivamente la prima positiva e la seconda negativa, non rimarra' altro che procedere alla sospensione dell'ordinanza", scandisce il consigliere del Partito Democratico.

 

In particolare, Allegrini e Pazzaglia ce l'hanno con Melucci: "Avevamo chiesto 30 metri di libero transito, lui ne aveva proposti 20 piu' altri 15 per le brandine. Alla fine si e' contraddetto, lo dimostra la stessa ordinanza. Cosi' si e' subalterni ai bagnini". (Dire)

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